Pump.fun lancia i suoi contratti perpetui con leva fino a 40x su Bitcoin e 25x su Ethereum, appoggiandosi a Hyperliquid. Il token PUMP guadagna il 3,92% in 24 ore, a $0,004649.
Punti chiave
- Leva fino a 40x su Bitcoin e fino a 25x su Ethereum.
- Hyperliquid gestisce esecuzione, margine, funding, liquidazioni e regolamento.
- Le commissioni massime sono lo 0,10% per ordine e lo 0,25% per trasferimento bridge.
- Restano esclusi gli utenti di Stati Uniti, Ontario e altre aree soggette a restrizioni.
I contratti perpetui di Pump.fun con leva su Bitcoin ed Ethereum
Il servizio permette di aprire posizioni long o short su Bitcoin con leva fino a 40x e su Ethereum fino a 25x, senza comprare la crypto sottostante. È una porta d’ingresso al trading crypto con leva direttamente dalla piattaforma.
I perpetual futures sono contratti derivati senza data di scadenza. Sul sito di Pump.fun ora c’è una sezione Perps, accanto ai prodotti di trading già disponibili.
Il lancio arriva dopo una scoperta del 9 ottobre 2026: nell’interfaccia di programmazione (API) di Pump.fun comparivano dati sul trading perpetuo. Includevano prezzi, tassi di funding, volumi di scambio e open interest, tratti dalla mainnet HyperCore di Hyperliquid.
Sul fronte del prezzo, PUMP era partito giovedì da un minimo vicino a $0,00427. Più tardi, intorno a mezzanotte, ha superato $0,004482, prima di avvicinarsi al massimo della giornata.
Hyperliquid fa girare il motore, Pump.fun mette l’interfaccia
Pump.fun non ha costruito un proprio motore per i derivati: l’interfaccia raccoglie gli ordini, mentre Hyperliquid si occupa di esecuzione, saldi di margine, pagamenti di funding, liquidazioni e regolamento. Il servizio usa gli order book già esistenti di Hyperliquid.
I termini di Pump.fun, aggiornati il 17 ottobre 2026, descrivono un software che inoltra a Hyperliquid le istruzioni di trading firmate. Pump.fun precisa di non agire come controparte.
Il collegamento si appoggia all’integrazione del 26 agosto, con cui Pump.fun ha portato su HyperEVM gli scambi di token contro USDC. Secondo la documentazione di Hyperliquid, HyperEVM risiede sulla stessa blockchain di HyperCore, il componente che gestisce gli order book spot e perpetui della rete.
Per i derivati di Hyperliquid c’è anche un’altra conseguenza. Secondo i termini di Pump.fun, gli utenti possono raggiungere le proprie posizioni già aperte su Hyperliquid tramite altre interfacce compatibili. Quelle posizioni restano soggette ai requisiti di margine, ai pagamenti di funding e alle regole di liquidazione di Hyperliquid.
Commissioni su ordini e bridge, e dove il servizio non arriva
Il tariffario pubblicato da Pump.fun fissa una builder fee fino allo 0,10% del valore nozionale di un ordine e una bridge fee fino allo 0,25% per trasferimento. Sono tetti massimi, non costi che si applicano per forza a ogni operazione.
La builder fee riguarda gli ordini che aprono, aumentano o chiudono una posizione. Alla prima attivazione del servizio l’utente conferma con una firma, e la commissione compare separata prima della conferma dell’ordine. Al tasso massimo, un ordine da $10.000 comporta una builder fee di $10.
La bridge fee si applica ai trasferimenti da e verso Hyperliquid e non include i costi dell’operatore del bridge. L’app può mostrare le due voci come cifra unica. Al tasso massimo di Pump.fun, la sua quota su un trasferimento da $1.000 è di $2,50, prima dei costi di terzi.
Le commissioni di trading e i costi di funding su Hyperliquid si pagano a parte. Si aggiunge una sola commissione di attivazione dell’account, prelevata dal primo deposito. Pump.fun esclude invece gli ordini perpetui dalla propria Platform Fee standard.
L’accesso è vietato agli utenti negli Stati Uniti e in Ontario, oltre che in altre giurisdizioni soggette a restrizioni.
I ricavi di settembre come termine di confronto
A settembre Pump.fun ha registrato ricavi settimanali per 15,16 milioni di dollari, davanti ai 15,06 milioni di Hyperliquid. Sono dati precedenti all’integrazione dei perpetui, quindi non misurano i ricavi del nuovo servizio.
Le commissioni su ordini e bridge aprono una possibile nuova fonte di entrate per Pump.fun, il cui business si è finora retto in buona parte sull’attività legata alle memecoin. Il tariffario prevede per gli ordini perpetui un costo separato dalla Platform Fee generale, con aliquote dello 0,45% per i wallet senza codice referral e dello 0,40% per chi usa il codice di un altro utente.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.