Nell’ecosistema cripto cresce la preoccupazione per la sicurezza del portafoglio Pi Network, dopo la decisione del team di sospendere una funzione chiave a causa di gravi truffe.
Sospesa la funzione di richiesta di pagamento
Il team di sviluppo di Pi Network ha temporaneamente disabilitato la funzione di richiesta di pagamento del wallet, in risposta a una serie di truffe sofisticate che hanno colpito la comunità.
L’annuncio è arrivato tramite il profilo ufficiale del Pi Core Team sulla piattaforma X, dove è stato spiegato che gli aggressori sfruttavano questa funzione per indurre gli utenti ad approvare trasferimenti fraudolenti.
Secondo i dati on-chain condivisi da osservatori della community e da vari canali di informazione, i truffatori avrebbero sottratto oltre 4,4 milioni di PI inviando richieste di pagamento ingannevoli a detentori con saldi elevati.
Un singolo indirizzo controllato da uno scammer avrebbe ricevuto centinaia di migliaia di token ogni mese nel corso del 2025, a riprova della scala del fenomeno.
Come funzionano le truffe sul wallet Pi
Una volta approvate dall’utente, le richieste di pagamento trasferiscono istantaneamente i token al portafoglio dell’attaccante. Tali operazioni non sono reversibili, quindi le vittime non hanno modo di recuperare i propri fondi.
Il Pi Core Team ha sottolineato che il problema nasce da tecniche di social engineering e non da una vulnerabilità del protocollo della rete o del suo codice.
Poiché saldi e indirizzi dei wallet sono pubblicamente visibili sulla blockchain di Pi, i malintenzionati possono individuare i portafogli più ricchi e fingere di essere contatti fidati, amici, moderatori o persino account ufficiali.
In questo modo cercano di convincere gli utenti ad autorizzare trasferimenti, presentando le richieste di pagamento come operazioni legittime o urgenti. Tuttavia, una volta confermata la transazione, l’esito è definitivo.
Richieste di pagamento Pi sospese e misure di contenimento
Per limitare ulteriori perdite, la rete ha disabilitato la funzione di richiesta di pagamento in tutto l’ecosistema, mentre il team valuta l’introduzione di nuove misure di sicurezza.
La sospensione è stata definita temporanea, ma al momento non è stata comunicata alcuna data precisa per il ripristino completo della funzionalità.
Nel frattempo, moderatori della community e sostenitori delle pratiche di sicurezza invitano gli utenti a rifiutare tutte le richieste di trasferimento non sollecitate e a verificare con attenzione l’identità dei mittenti.
Inoltre, numerosi avvisi ufficiali ribadiscono che ogni operazione deve essere valutata con prudenza, soprattutto quando riguarda importi elevati o interlocutori poco noti.
Altre truffe e criticità di sicurezza sull’ecosistema Pi
Segnalazioni di esperti e utenti indicano che queste attività fanno parte di un aumento più generale degli schemi ingannevoli diretti agli utilizzatori della rete.
I truffatori usano un ventaglio di tecniche, dai link di phishing che promettono finti airdrop o promozioni di prezzo, fino a siti fasulli che richiedono credenziali del wallet o chiavi private.
Questi portali possono portare alla completa compromissione dell’account, con accesso totale ai fondi e alle informazioni sensibili custodite nel portafoglio digitale dell’utente.
Il team centrale di Pi ha più volte messo in guardia contro la condivisione di dati riservati e contro l’interazione con link non verificati diffusi tramite social network e app di messaggistica.
Tuttavia, la crescita rapida del progetto, il modello basato sul mobile e sugli inviti di nuovi utenti hanno attirato l’attenzione dei truffatori, rendendo la vasta base di utilizzatori un bersaglio appetibile.
Reputazione del progetto e raccomandazioni per gli utenti
Analisti indipendenti, pur esprimendo talvolta dubbi sul modello di business, in genere non considerano Pi Network un progetto truffaldino in sé, soprattutto se confrontato con evidenti scam del settore.
Detto ciò, la combinazione di visibilità mediatica e struttura di referral ha aumentato le opportunità per soggetti malevoli, che cercano di sfruttare l’inesperienza di una parte della community.
Gli utenti sono quindi invitati a utilizzare esclusivamente i canali di comunicazione ufficiali e a mantenere una soglia di attenzione elevata quando interagiscono con contatti non verificabili.
Inoltre, gli esperti di sicurezza ricordano che chiavi private, frasi seed e credenziali d’accesso non devono mai essere condivise, neppure con chi si presenta come supporto tecnico o amministratore.
Effetti di sicurezza portafoglio Pi sul prezzo del token
La sospensione delle richieste di pagamento arriva in un contesto di sentiment contrastante sul mercato del token PI, che continua a mostrare segnali misti.
Le previsioni di prezzo restano in parte positive, ma il token attualmente viene scambiato intorno alla soglia di 0,20 dollari, in rialzo di appena +1% nelle ultime due settimane.
Inoltre, la quotazione è appesantita da una liquidità ridotta e da continui sblocchi di token, con quantità significative entrate in circolazione negli ultimi mesi.
Il mercato ha faticato ad assorbire questo incremento dell’offerta, e i volumi di scambio giornalieri rimangono moderati rispetto ad altri asset digitali con capitalizzazione analoga.
Prospettive e prossimi passi per la rete
Nel complesso, la scelta di sospendere una funzione centrale del wallet evidenzia la priorità assegnata alla tutela degli utenti, anche a costo di ridurre temporaneamente l’operatività.
Il Pi Core Team sta ora valutando possibili contromisure, tra cui avvisi più chiari nell’interfaccia, limiti alle richieste da parte di nuovi account e strumenti educativi più mirati.
La capacità della rete di introdurre meccanismi di protezione efficaci e di ripristinare gradualmente la piena funzionalità sarà un banco di prova per la fiducia della community.
Nei prossimi mesi, l’evoluzione della sicurezza e della struttura di governance, insieme alla dinamica di mercato del token PI, contribuirà a definire il posizionamento del progetto nello scenario cripto globale.