sanzioni US Treasury a MEXC

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto il 6 novembre 2026 le sanzioni a MEXC Global, tagliando l’exchange dal sistema finanziario americano.

L’ordine è stato emesso dalla Financial Crimes Enforcement Network (FinCEN), l’unità antiriciclaggio del Tesoro. Al centro ci sono presunte transazioni legate all’evasione delle sanzioni che coinvolgerebbero Iran, Corea del Nord e Russia.

Cosa prevede l’ordine di FinCEN contro MEXC Global

Il provvedimento colpisce l’accesso dell’exchange alle istituzioni finanziarie statunitensi. Banche e altri intermediari americani non possono più elaborare trasferimenti di fondi che coinvolgano MEXC Global.

È questo il meccanismo indicato da FinCEN per escludere di fatto il gestore di valuta virtuale dal sistema finanziario degli Stati Uniti. Non si tratta quindi di un blocco tecnico della piattaforma, ma di un divieto rivolto a chi, negli Usa, muove il denaro.

MEXC Global è costituita alle Seychelles. L’ordine si applica agli istituti finanziari americani che gestiscono trasferimenti riferibili a questa società.

I 16 miliardi di dollari di transazioni illecite contestati

Secondo FinCEN, attraverso MEXC Global sono passate transazioni illecite legate a Iran, Corea del Nord e Russia per almeno 16 miliardi di dollari. L’agenzia cita anche operazioni che riguardano altri soggetti sotto sanzioni, allargando le contestazioni oltre i tre Paesi indicati.

La cifra va letta con cautela: è un’accusa di FinCEN sul volume di attività illecita che l’exchange avrebbe agevolato. L’agenzia collega queste operazioni all’evasione delle sanzioni, che è la base dichiarata dell’intervento.

I fatti certi sono due: l’ordine vieta alle istituzioni Usa di gestire trasferimenti legati a MEXC Global, e l’accusa riguarda almeno 16 miliardi di dollari di transazioni. Il provvedimento è stato emesso il 6 novembre 2026.

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