Il servizio di custodia RLUSD di Standard Chartered è attivo da oggi, 12 ottobre 2026, sulla blockchain XRP Ledger (XRPL) per i clienti istituzionali ammissibili.
Punti chiave
- La custodia di RLUSD passa dalla filiale DIFC della banca, regolata dalla DFSA.
- L’integrazione prevista con LMAX rispecchierebbe il valore del collateral, senza trasferire direttamente i token alla sede di trading.
La banca lavora con Ripple e LMAX Group per rendere Ripple USD (RLUSD) un collateral ammissibile per prodotti e soluzioni concordati di LMAX. Lo ha spiegato in un comunicato.
La custodia è già disponibile. L’integrazione del collateral, invece, resta legata a condizioni di attuazione.
In pratica, l’intesa mette insieme le competenze di custodia della banca e l’infrastruttura di trading istituzionale di LMAX Group. Le parti si aspettano più flessibilità nel detenere e impiegare gli asset digitali, con maggiore efficienza del capitale e una gestione migliore dell’esposizione verso le controparti.
Custodia RLUSD di Standard Chartered: cosa è già operativo
Il servizio funziona già: i clienti istituzionali ammissibili possono usare l’infrastruttura di custodia di asset digitali della banca per RLUSD emesso su XRP Ledger.
A gestirlo è la filiale DIFC di Standard Chartered Bank, regolata dalla Dubai Financial Services Authority (DFSA).
XRPL è una blockchain pubblica pensata per transazioni finanziarie veloci, sicure ed efficienti. Il comunicato la descrive come un’infrastruttura che consente regolamenti a basso costo e il passaggio di RLUSD tra controparti istituzionali, anche nei flussi di trading e di collateral.
Per Waqar Chaudry, Global Head of Digital Assets, Securities Services, Transaction Services della banca, sicurezza degli asset e gestione del rischio sono richieste centrali dei clienti. «I clienti istituzionali vogliono partecipare ai mercati degli asset digitali senza rinunciare alla sicurezza della custodia dei propri asset né alla gestione del rischio», ha detto.
Il collateral in RLUSD con Ripple e LMAX Group
Con l’integrazione prevista, RLUSD potrebbe fare da collateral ammissibile per i prodotti di trading e di gestione del collateral concordati con LMAX Group. Il modello di collateral mirroring della banca verrebbe così esteso all’infrastruttura di mercato istituzionale di LMAX.
Il valore del collateral RLUSD ammissibile sarebbe rispecchiato verso LMAX Group, senza che i clienti debbano inviare i token alla sede di trading. La banca si aspetta meno rischio operativo legato ai trasferimenti, un’esposizione alle controparti ottimizzata e più efficienza del capitale.
Luke Dorney, Head of Custody, Digital Assets di LMAX Group, ha spiegato che il modello darebbe ai clienti più flessibilità nel detenere e impiegare RLUSD sul marketplace cross-asset, nel rispetto degli standard istituzionali di custodia e gestione del rischio. LMAX gestisce sedi di esecuzione istituzionali e offre custodia e accesso ai dati di mercato su FX e asset digitali.
Per Jack McDonald, SVP Stablecoins di Ripple, l’accordo risponde alla domanda di stablecoin regolamentate abbinate a standard di custodia affidabili. «RLUSD è stato creato proprio per casi d’uso istituzionali come questo», ha detto.
Il lancio della custodia RLUSD di Standard Chartered non significa che le funzioni di collateral siano già operative.
La banca ha fatto sapere che comunicherà ulteriori dettagli man mano che l’implementazione procede.
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