risultati American Bitcoin terzo trimestre

I risultati di American Bitcoin nel terzo trimestre 2026 mostrano il ritorno all’utile, con circa 126 milioni di dollari di utile netto, e una riserva in Bitcoin più ampia.

Il comunicato sui conti del 4 novembre 2026 indica anche un aumento di circa il 5% dei Satoshis Per Share. Nel trimestre la società non ha emesso azioni tramite il programma ATM né acquistato Bitcoin. I costi stagionali dell’energia, più alti, hanno però stretto i margini del mining.

Punti chiave

  • Nel terzo trimestre 2026 American Bitcoin ha aggiunto circa 425 Bitcoin alle proprie riserve.
  • I ricavi dal mining sono scesi a circa 63,4 milioni di dollari, con una produzione in calo.
  • Il margine lordo si è ridotto a circa il 41%, anche per l’energia più cara.
  • L’EBITDA rettificato è tornato positivo, a circa 221 milioni di dollari.

Riserve di Bitcoin e Satoshis Per Share in crescita

Al 30 settembre 2026 American Bitcoin deteneva circa 8.427 Bitcoin, contro i circa 8.002 del 30 giugno. In tre mesi la riserva strategica è cresciuta di circa 425 Bitcoin, pari a un aumento del 5% circa.

Tra le quantità dichiarate ci sono circa 3.090 Bitcoin impegnati in base ad accordi con BITMAIN per l’acquisto di miner.

La crescita delle riserve si legge anche nei Satoshis Per Share, la misura con cui la società indica i Bitcoin attribuibili a ogni azione ordinaria in circolazione. L’indicatore è salito di circa il 5%, da circa 10.989 a 11.572. Si calcola moltiplicando i Bitcoin detenuti per 100.000.000 di satoshi e dividendo il risultato per le azioni ordinarie in circolazione.

I conteggi delle azioni usati tengono conto del raggruppamento azionario di 1 a 15, efficace dal 2 luglio 2026.

Risultati del terzo trimestre: ricavi del mining in calo e margini più stretti

Nel terzo trimestre i ricavi del mining sono scesi a circa 63,4 milioni di dollari, dai circa 67,0 milioni del secondo. Anche la produzione è calata: circa 891 Bitcoin estratti, contro circa 932 nel trimestre precedente.

Quei 891 Bitcoin rappresentano circa il 21% di tutti quelli estratti dalla società dal lancio, il 31 marzo 2025. Il ricavo per ogni Bitcoin estratto è sceso a circa 71.100 dollari, da circa 71.900.

Il margine lordo si è ridotto a circa il 41%, dal 49% circa del secondo trimestre. L’utile lordo è passato da circa 33,0 a circa 25,8 milioni di dollari. American Bitcoin attribuisce parte della pressione ai costi stagionali dell’energia, più alti, nei propri siti.

Gli stessi costi hanno spinto soprattutto l’aumento del costo di estrazione per ogni Bitcoin: circa 42.100 dollari nel terzo trimestre, da circa 36.500 nel secondo. In pratica il ricavo per Bitcoin è sceso leggermente mentre il costo è salito, e lo spazio tra i due si è assottigliato.

A fine trimestre la società possedeva circa 89.242 miner, con una capacità di circa 28,1 EH/s.

Dal rosso all’utile: cosa c’è dietro i 126 milioni

American Bitcoin è passata da una perdita netta di circa 57,2 milioni di dollari nel secondo trimestre a un utile netto di circa 126 milioni nel terzo. L’EBITDA rettificato è salito a circa 221 milioni, dopo una perdita di circa 45,0 milioni.

I conti non sottoposti a revisione mostrano un utile di 197,340 milioni di dollari sugli asset digitali, contro una perdita di 71,178 milioni nel secondo trimestre.

L’EBITDA rettificato è una misura non-GAAP. La riconciliazione della società aggiusta l’utile netto per imposte, ammortamenti, derivati, utili sulle passività legate ai warrant e compensi basati su azioni, tra le altre voci specificate.

American Bitcoin ha venduto una parte della produzione di mining per coprire i costi operativi, continuando ad ampliare la riserva. Nel trimestre non ha emesso azioni tramite il programma ATM né acquistato Bitcoin.

La linea del management: più Bitcoin per azione

L’amministratore delegato Mike Ho ha letto i conti come prova di una strategia di accumulo disciplinata. Secondo lui l’attività ha continuato a estrarre Bitcoin a costi inferiori ai prezzi spot, nonostante la pressione stagionale sui costi dell’energia. Ho ha messo l’accento sulla flessibilità operativa e sull’allocazione del capitale a sostegno della crescita nel lungo periodo dei Bitcoin per azione.

«I risultati del terzo trimestre dimostrano il nostro impegno a costruire un’attività operativa disciplinata e denominata in Bitcoin», ha detto Ho.

Il co-fondatore e Chief Strategy Officer Eric Trump ha definito i risultati significativi in un mercato degli asset digitali complicato. Ha inquadrato la strategia di lungo periodo attorno a Bitcoin e all’energia americana, dicendosi convinto che la posizione della società colleghi i due settori.

La società prevede di pubblicare informazioni finanziarie supplementari e aggiornamenti sulle riserve di Bitcoin e sulle metriche collegate attraverso il proprio sito e i canali social ufficiali. La conference call sui risultati del terzo trimestre è fissata per mercoledì 4 novembre 2026 alle 16:30 ET, con accesso in webcast live e per telefono.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.