Il brusco ritracciamento verificatosi ieri nel “Giovedì Nero” delle borse tradizionali ha generato panico tra i trader retail, ma l’analisi della struttura macro e dei dati on-chain conferma che il trend di medio periodo di Bitcoin rimane intatto.
La contrazione appare invece solo come un fisiologico reset dell’effetto leva finanziario piuttosto che un’inversione strutturale di mercato.
Il “Giovedì Nero” del mercato crypto: Deleveraging o cambio di struttura per Bitcoin?
Ieri il principale indice delle borse USA, lo Standard & Poor’s 500 (S&P500) ha perso più dell’1,2% in una sola sessione, ed anche l’argento ha subito una forte flessione.
Per quanto riguarda Bitcoin, ci sono stati più di 620 milioni di dollari di deflussi dagli ETF in un solo giorno. Era da giugno che non si verificava una giornata così negativa per gli ETF su Bitcoin.
Eppure il prezzo di BTC in realtà ha tenuto.
Open Interest e derivati: la pulizia delle posizioni su Bitcoin
La cosa più strana di tutte però è un’altra.
Infatti, nonostante si siano verificate diverse liquidazioni di posizioni long in leva, in tre o quattro ondate differenti, l’open interest ha tenuto.
Anzi, stando ai dati di Coinglass, l’OI complessivo misurato in BTC si è ridotto di una cifra assolutamente trascurabile, rimanendo superiore a quello di due giorni fa.
Da notare che l’open interest su Bitcoin misurato in BTC sale da più di una settimana, pertanto il giovedì nero non è riuscito nemmeno lontanamente a scalfire questo trend.
Quindi se da un lato ci sono state molte chiusure forzate di posizioni con leva eccessiva, ne sono poi anche state aperte delle altre che suggeriscono che ci possa essere un altro scarico nei prossimi giorni.
Bitcoin a confronto con i precedenti ritracciamenti di medio periodo
Se ad esempio confrontiamo ciò che è successo ieri con quello che accadde a giugno, quando si verificò ad esempio un deflusso simile dagli ETF, scopriamo che il prezzo ieri ha retto molto bene.
Infatti sebbene il calo di prezzo giornaliero di ieri sia stato superiore a quello giornaliero del 25 giugno, all’epoca si verificarono tre giorni consecutivi di cali simili, mentre invece il calo di ieri oggi sembra essersi già fermato, e segue una risalita nei due giorni precedenti grazie alla quale il livello di prezzo attuale è tornato in linea con quello di inizio settimana.
A giugno invece si era all’interno di un trend calante, e proprio quei cali portarono al termine di tale trend.
Attualmente invece il trend è lateralizzante, e sebbene si tratti di una lateralizzazione discendente, il calo di ieri non l’ha né interrotta né fatta terminare.
Analisi On-Chain Bitcoin: cosa fanno balene e holder a lungo termine
Anzi, analizzando i dati on-chain risulta persino che ieri qualche balena holder abbia acquistato BTC.
In realtà si tratta di acquisti estremamente contenuti, tanto da poter essere considerati solo rumore di fondo, ma visto che ci sarebbe potuti attendere l’esatto contrario, questa va comunque considerata come una cosa positiva.
Flussi di criptovalute sugli Exchange vs Accumulo nei Wallet Custodial
A dire il vero da un po’ di giorni a questa parte gli afflussi medi giornalieri di BTC verso gli exchange equivalgono a grandi linee i deflussi, facendo sì che questa metrica risulti essere di fatto poco interessante.
D’altro canto però il trend degli indirizzi con più di 1.000 BTC è in aumento ormai da settimane, e ciò implica che le balene stiano accumulando.
Quadro Macroeconomico e livelli tecnici chiave da monitorare per BTC
Il quadro macroeconomico non appare debole, ma sembra indebolirsi.
Qualche nube sul futuro dell’economia incombe, e qualcuno inizia già ad ipotizzare che possa scoppiare la bolla dell’AI.
Occorre però sottolineare come la liquidità globale non abbia ancora subito una significativa contrazione, e che anzi il trend di lungo termine è ancora nettamente rialzista.
In un tale scenario anche il trend di lungo periodo di Bitcoin va considerato ancora rialzista.
Il problema principale, a breve termine, è la tenuta degli 81.000$. Se il prezzo di BTC dovesse scendere in modo duraturo e significativo sotto questa soglia, ci sarebbero molte altre posizioni long in leva da liquidare, e potrebbe quindi innescarsi un altro long-squeeze in grado di far scendere il prezzo ben sotto gli 80.000$.
La soglia invece che occorrerebbe superare per far terminare l’attuale fase di lateralizzazione discendente sono gli 84.000$, ma bisognerebbe superarla in modo netto e soprattutto duraturo.
Prospettive e previsioni Bitcoin: cosa attendersi nel medio periodo
Innanzitutto uno spartiacque importante saranno le elezioni di mid-term negli USA di inizio novembre.
Il fatto che negli ultimi giorni paradossalmente la volatilità di Bitcoin si sia ridotta, rispetto ai mesi precedenti, suggerisce in maniera abbastanza esplicita che il mercato si stia mettendo in fase di attesa, probabilmente proprio in vista della tornata elettorale.
È vero che il mercato sembra già scontare una vittoria netta dei democratici anti-Trump, ma circolano sia sospetti su possibili brogli che paure sulla reazione di Trump all’eventuale sconfitta.
Manca però ancora più di una settimana a questo evento, ed è difficile immaginare che il mercato di Bitcoin possa mettersi in attesa per così tanto tempo.
In altre parole, sembra proprio che si stia preparando una sorta di “doppio trend“, prima ribassista e poi rialzista, che le balene potrebbero voler cavalcare.
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