Circle ha acceso i motori della sua nuova infrastruttura finanziaria. Il 16 settembre 2026 la società ha aperto al pubblico la mainnet di Arc, una blockchain di tipo Layer 1 pensata per far girare pagamenti e regolamenti istituzionali con le commissioni pagate direttamente in USDC. Il lancio della blockchain Arc di Circle non è un debutto come tanti altri: a produrre i blocchi non sono minatori anonimi o validatori sparsi nel mondo, ma un gruppo selezionato di undici colossi della finanza regolamentata, insieme a Circle stessa.
Punti chiave
- Circle ha aperto la mainnet pubblica di Arc, blockchain Layer 1 con commissioni gas pagate in USDC.
- Il consenso è di tipo proof-of-authority, gestito da 11 istituzioni (tra cui BlackRock, DTCC, Visa e Mastercard) più Circle.
- Oltre 100 applicazioni sono già attive al lancio, tra cui Aave, Morpho e Uniswap.
- Circle ha coniato 10 miliardi di token ARC questa settimana come traguardo tecnico, senza impegnarsi a un lancio pubblico del token.
- La rete punta a diventare il layer di regolamento per gli agenti AI, con USDC che rappresenterebbe il 98,8% del volume di transazioni guidate da agenti.
Circle lancia la mainnet Arc con validatori istituzionali
Arc funziona su un meccanismo di consenso proof-of-authority permissioned: undici istituzioni più Circle producono e validano i blocchi, al posto di un mercato di validatori aperto come accade su altre blockchain pubbliche. Tra i validatori fondatori figurano nomi pesanti della finanza tradizionale: BlackRock, la Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC), Galaxy, ICE, Mastercard, MoneyGram, SBI Group, Standard Chartered, Sumitomo Corporation, Visa e Worldpay. Circle li aveva già annunciati il 5 agosto, e secondo la documentazione tecnica della rete il gruppo entra in funzione a fasi, con circa 20 operatori certificati SOC 2 distribuiti su più regioni.
Il messaggio è chiaro: la validazione resta riservata a soggetti vagliati e regolamentati, ma l’uso della rete no. Gli sviluppatori possono distribuire contratti e inviare transazioni senza bisogno di approvazione, mentre solo un gruppo fisso di istituzioni note gestisce la produzione dei blocchi. Jeremy Allaire, co-fondatore, presidente e chief executive di Circle, ha definito Arc “il lancio più significativo nella storia di Circle da quando è nato USDC stesso”, parlando di un progetto che incarna l’idea per cui “il denaro dovrebbe funzionare come funziona internet”.
Commissioni gas in USDC da circa un centesimo
Su Arc non esiste un token gas volatile: le commissioni sono denominate in USDC con 18 decimali. La rete fissa un target di base fee di circa 0,01 dollari per transazione, con un tetto massimo di 20.000 Gwei e un meccanismo EIP-1559 basato su media mobile esponenziale, pensato per attenuare gli sbalzi di prezzo durante i picchi di traffico rispetto a quanto avviene su Ethereum. Sulla pagina di presentazione di Arc, il costo medio settimanale per transazione viene indicato in 0,045 dollari.
Dal punto di vista tecnico, il consenso gira su Tendermint BFT tramite l’implementazione Malachite di Circle, con finalità deterministica sotto il secondo e nessun rischio di riorganizzazione della catena. I benchmark parlano di finalità sotto i 350 millisecondi e un throughput superiore a 3.000 transazioni al secondo con 20 validatori attivi. I blocchi puntano a 30 milioni di gas con un tempo di produzione di mezzo secondo, e la catena è completamente compatibile con l’ambiente EVM: contratti Solidity e strumenti già esistenti funzionano fin dal primo giorno senza modifiche.
Un ecosistema DeFi già affollato al debutto
Più di 100 applicazioni risultano operative dal giorno del lancio, con Aave, Morpho e Uniswap a fare da ancora per la liquidità decentralizzata. Circle conta oltre 100 partner tra istituzioni e sviluppatori dell’ecosistema già presenti al debutto, un numero che si somma ai risultati della fase di test: la testnet, aperta nell’ottobre 2025, ha elaborato più di 700 milioni di transazioni, mentre il programma per sviluppatori Arc House conta oltre 75.000 iscritti.
Aave ha distribuito su Arc un mercato di prestito basato sulla versione V4, con il supporto di Bitwise, Cumberland, Dialectic, Galaxy, Gauntlet, Keyrock e Steakhouse Financial per strategie di vault curate, supervisione del rischio e liquidità in USDC ed EURC. “Stiamo raddoppiando la puntata sull’ecosistema Circle con un nuovo mercato Aave V4 su Arc, portando l’infrastruttura di credito più affidabile della DeFi su una rete costruita appositamente per portare la finanza reale onchain”, ha dichiarato Stani Kulechov, fondatore e chief executive di Aave Labs. Sulla stessa linea Merlin Egalite, co-fondatore di Morpho, secondo cui Arc “unisce velocità, infrastruttura nativa in stablecoin e partecipazione istituzionale necessarie per espandere il credito onchain a un mercato molto più ampio”.
Sul fronte del trading, la rete si appoggia ad Aero – il DEX nato dalla fusione tra Aerodrome e Velodrome operata da Dromos Labs lo scorso novembre – oltre a 1inch, Bankr, Dinari, Doppler, edgeX, Extended, Hibachi, LI.FI, o1.exchange, pools.trade, Pump.fun e Robinhood. L’accesso agli scambi è garantito da Binance, Bitso, Bitvavo, Bybit, Gate, Kraken, KuCoin, MEXC, OKX, OSL, Upbit e Wenia, mentre la custodia passa da Anchorage, BitGo, Ceffu, Copper, Fireblocks e Zodia Custody. Tra le banche coinvolte figurano BNY, BTG Pactual, HSBC, Lead Bank, Societe Generale, Standard Chartered e State Street.
Il token ARC tra traguardo tecnico e futuro incerto
Questa settimana Circle ha completato negli Stati Uniti il genesis mint di 10 miliardi di token ARC, definendosi la prima società quotata a coniare un token di rete per un nuovo Layer 1. Le commissioni restano comunque pagabili in USDC: la società descrive il minting come un traguardo tecnico e non come un impegno a lanciare pubblicamente il token ARC. Circle ha anche indicato di star valutando un passaggio dal consenso proof-of-authority a un modello proof-of-stake nel 2027.
Allaire aveva accennato per la prima volta a un token proprio durante la call sui risultati del quarto trimestre di febbraio, senza fornire tempistiche. Sia la cifra dell’offerta che la transizione di consenso erano già state definite nel whitepaper di ARC pubblicato in maggio, che assegna il 60% dei 10 miliardi di token a usi legati all’ecosistema (vendite di token, grant per sviluppatori, programmi di crescita della rete), il 25% a Circle e il 15% a una riserva di lungo termine. Il documento fissa un’inflazione iniziale tra il 2% e il 3% annuo su una curva decrescente, e concede ai possessori diritto di voto su commissioni, inflazione e logiche di burn, mentre Circle mantiene il controllo su sviluppo del protocollo, compliance e appartenenza al pool di validatori.
Circle ha già venduto quote di ARC prima del lancio della rete: a maggio ha raccolto 222 milioni di dollari in una presale con una valutazione fully diluted di 3 miliardi di dollari, con a16z crypto che ha investito 75 milioni. Tra gli altri acquirenti figurano BlackRock, Apollo Funds, ICE, ARK Invest, SBI Group, Janus Henderson Investors, Standard Chartered Ventures, General Catalyst, IDG Capital, Haun Ventures, Bullish e Marshall Wace. Diversi di questi nomi sono oggi validatori fondatori o partner citati da Circle, ma la società non ha reso pubblica la quota di offerta coperta dalla presale né i relativi termini di vesting.
Arc come infrastruttura di regolamento per gli agenti AI
Circle presenta Arc anche come il layer di regolamento pensato per gli agenti di intelligenza artificiale che effettuano pagamenti in autonomia. Secondo l’azienda, USDC rappresenta il 98,8% del volume di transazioni guidate da agenti, e la maggior parte dei pagamenti agente-a-agente che si regolano tramite lo standard x402 sarebbe avvenuta in USDC da quando Circle Agent Stack è stato lanciato in maggio. La società non ha pubblicato la metodologia dietro questa percentuale.
Agent Stack fornisce wallet controllati da policy, nanopagamenti tramite Circle Gateway – capaci di muovere USDC in importi minimi fino a 0,000001 dollari su 11 blockchain – e quello che Circle chiama un Agent Marketplace ancora in fase emergente. Arc Portal permette agli utenti di finanziare i wallet degli agenti e impostare limiti di spesa. Un componente denominato AgentVM, che dovrebbe consentire agli agenti di elaborare dati sensibili mentre Arc registra un log verificabile dei risultati, è ancora in fase di progettazione.
Tra entusiasmo istituzionale, speculazione e critiche sulla decentralizzazione
Non tutti guardano ad Arc con lo stesso spirito con cui Circle la presenta. Il debutto arriva a poche settimane dal lancio di Robinhood Chain, avvenuto a luglio e pensato per asset tokenizzati del mondo reale: nel giro di una settimana, però, furono le memecoin a dettare il ritmo. Gli stessi trader speculativi che hanno cavalcato quell’ondata stanno ora mappando i launchpad di Arc nella speranza di ripetere il copione, nonostante Circle abbia costruito la rete per pagamenti, cambio valuta e titoli tokenizzati, non per la finanza speculativa.
Sul fronte azionario, il titolo Circle (CRCL) ha chiuso a 86,30 dollari il giorno prima del lancio, in calo dell’11,41% nella seduta, per una capitalizzazione di 21,91 miliardi di dollari. Le azioni crypto in generale hanno accusato il colpo dopo che il Senato ha votato 49 contro 50 contro l’avvio dell’esame del CLARITY Act, mancando i 60 voti necessari per la chiusura del dibattito. USDC, intanto, manteneva una capitalizzazione di mercato di 73,73 miliardi di dollari con 19,9 miliardi di volume nelle 24 ore, mentre il comunicato di Circle indica una circolazione superiore ai 74 miliardi.
Il design permissioned di Arc ha attirato critiche fin da quando Circle ne aveva descritto per la prima volta l’architettura. Adam Cochran, partner di Cinneamhain Ventures, ha sostenuto che “non è un L1, ed è offensivo chiamarlo così”, aggiungendo che “non ci sono mai incentivi economici per essere un validatore fedele, ed è per questo che devono renderlo un consorzio privato”. Mitchell DiRaimondo, fondatore di Steelwave Digital, ha invece osservato che il progetto “non è DeFi, e questo è il punto”, per poi aggiungere: “Coraggioso? Sì. Terribile? Solo se lo si confonde con l’infrastruttura DeFi”.
Questa tensione tra ambizione istituzionale e principi di decentralizzazione resterà probabilmente il punto più discusso nei prossimi mesi, specie quando Circle dovrà chiarire i tempi e le modalità del passaggio a un modello proof-of-stake previsto per il 2027, e se il token ARC arriverà davvero a una quotazione pubblica o resterà, per ora, solo un traguardo tecnico sulla carta.
FAQ
Quale meccanismo di consenso utilizza la blockchain Arc al lancio?
Arc utilizza un consenso proof-of-authority permissioned, con 11 istituzioni più Circle che producono i blocchi.
Come vengono pagate le commissioni gas sulla rete Arc?
Le commissioni gas sono denominate in USDC, con un target di base fee di circa 0,01 dollari per transazione.
Quali principali applicazioni DeFi sono attive su Arc al lancio?
Al lancio risultano attive più di 100 applicazioni, tra cui Aave, Morpho e Uniswap.
Circle ha già lanciato pubblicamente il token ARC?
No: Circle ha coniato 10 miliardi di token ARC come traguardo tecnico, senza impegnarsi a un lancio pubblico del token.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.