pacchetti carte Pokémon Coinbase

Coinbase ha anticipato il 28 settembre 2026 i pacchetti carte Pokémon Coinbase, apribili dal telefono e collegati a una carta fisica reale, da tenere in vault o da farsi spedire a casa.

Punti chiave

  • Coinbase ha anticipato il 28 settembre 2026 una funzione mobile per aprire pacchetti di trading card, con ogni carta digitale legata a un esemplare fisico reale.
  • Gli utenti potranno scegliere se conservare le carte estratte in un vault oppure farsele spedire a casa.
  • Coinbase ha confermato che le carte Pokémon fanno parte dell’offerta dopo la domanda diretta di un utente sui social.
  • L’azienda non ha fornito una data di lancio, limitandosi a dire “Soon on Coinbase”, e non ha indicato quale blockchain registrerà la proprietà delle carte.
  • Un modello simile di tokenizzazione di carte fisiche esiste già con Collector Crypt, descritto da The Defiant nel settembre 2025.

Coinbase svela i pacchetti di carte Pokémon con carte fisiche reali

Il concetto alla base è semplice: si apre un pacchetto direttamente dallo schermo del telefono, ma ogni estrazione digitale corrisponde a una carta fisica vera, custodita da qualche parte. “Rip packs on your phone. Every pull backed by a real, physical card. Vault it or ship it”, ha scritto Coinbase nel suo annuncio. La frase chiarisce già molto: non si tratta di un semplice collezionabile digitale, ma di un ponte tra un oggetto che si può toccare e un dato registrato su uno schermo.

Come funziona l’apertura dei pacchetti con carta fisica

Il meccanismo ricalca quello dei pacchetti fisici già esistenti, semplicemente trasferito su un’app mobile. Invece di strappare la carta stagnola al banco di un negozio, l’utente tocca lo schermo e qualsiasi carta esca è legata a un oggetto reale custodito nella catena di conservazione di Coinbase.

La scelta tra vault e spedizione a casa

Una volta estratta una carta, la decisione spetta all’utente. Può lasciarla in un vault, presumibilmente gestito da Coinbase o da un partner, oppure richiederne la spedizione fisica. Questa doppia opzione è centrale nell’offerta: permette di collezionare in modo casuale online o di ottenere davvero in mano la carta desiderata.

Le carte Pokémon al centro della nuova funzione

Le carte Pokémon sono confermate come collezionabile di punta di questo lancio, posizionando la funzione dentro uno dei mercati di collezionabili più attivi al mondo. Quando un utente ha descritto il concetto in modo diretto come “pokemon packs on the chain”, la risposta di Coinbase è stata altrettanto diretta: “you get it”.

Coinbase conferma le carte Pokémon tra le collezionabili

Questo scambio è la conferma più chiara disponibile finora. Coinbase non ha pubblicato una scheda prodotto completa, termini dettagliati o prezzi: ha confermato la categoria di collezionabile con una risposta social, il che indica cosa arriverà senza spiegare esattamente come funzionerà.

La visione di Coinbase come “Everything Exchange”

Alla domanda sulla logica più ampia dietro la mossa, Coinbase ha risposto a un altro utente: “well, we are the Everything Exchange”. L’azienda ha già descritto in passato questa strategia come il tentativo di portare su un’unica piattaforma qualsiasi asset le persone vogliano scambiare, crypto o non crypto. Vista sotto questa luce, i pacchetti carte Pokémon Coinbase sembrano meno un progetto secondario e più un test su quanto lontano possa arrivare quell’”everything” dello slogan.

Perché conta: se Coinbase riesce a integrare i collezionabili fisici nella stessa app usata per il trading crypto, cambia la natura stessa della piattaforma. Non è più solo un exchange, ma inizia a competere con i marketplace di collezionabili dedicati, senza doverlo dichiarare esplicitamente.

Cosa manca ancora: data di lancio e blockchain

Sui dettagli tecnici che di norma contano più di tutto per gli utenti crypto-native, invece, non c’è ancora nulla. Coinbase non ha indicato una data di lancio, dicendo solo che la funzione arriverà “Soon on Coinbase”. Non ha nemmeno indicato quale blockchain registrerà la proprietà delle carte sottostanti, lasciando aperto il modo in cui il lato digitale e quello fisico di ogni carta resteranno collegati una volta che questa cambierà proprietario.

Il confronto con Collector Crypt e la tokenizzazione di carte fisiche

Coinbase non inventa l’idea da zero. Un modello comparabile opera già nel mercato crypto e offre un’anteprima utile di come un sistema simile possa funzionare nella pratica.

Secondo un report di The Defiant del settembre 2025, le carte Pokémon fisiche vengono tokenizzate da Collector Crypt, che fornisce una sorta di distributore digitale come alternativa all’apertura dei pacchetti fisici. Il sistema permette ai collezionisti di interagire con le carte interamente on-chain prima di decidere se vogliono l’oggetto fisico in mano.

Distributore digitale e riscatto tramite burn dell’NFT

Il processo di Collector Crypt per trasformare una rivendicazione digitale in una carta fisica è specifico: secondo la documentazione ufficiale della piattaforma sui prelievi, gli utenti pagano la spedizione e devono bruciare l’NFT della carta per ricevere l’oggetto fisico. Questa struttura di riscatto tramite burn è un modo per evitare che il token digitale continui a esistere insieme alla carta fisica una volta rivendicata: un dettaglio che Coinbase non ha ancora affrontato per la propria versione.

Il parallelo è istruttivo, ma sottolinea anche cosa Coinbase non ha ancora rivelato. Il modello di Collector Crypt mostra un progetto funzionante per collegare i collezionabili fisici a rivendicazioni on-chain tramite tokenizzazione. Se Coinbase adotterà un approccio simile, costruirà un sistema proprio o seguirà una strada diversa per le NFT trading card resta una domanda aperta a cui l’azienda non ha ancora risposto.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.