Nell’ultimo anno la scalabilità Ethereum ha compiuto un salto di qualità, grazie all’arrivo su mainnet di nuove tecnologie che cambiano radicalmente il modo in cui la rete elabora dati e transazioni.
Ethereum e il superamento del trilemma della blockchain
Da circa dieci anni Ethereum cerca di conciliare tre obiettivi complessi: restare decentralizzato, raggiungere consenso senza autorità centrale e gestire sempre più attività senza rallentare la rete.
Questa tensione è nota come trilemma della blockchain: più si spinge su sicurezza e decentralizzazione, più diventa difficile aumentare la capacità operativa del protocollo.
Secondo il cofondatore Vitalik Buterin, questo equilibrio non è più solo teorico. Con PeerDAS attivo su mainnet e le ZK EVM arrivate a una versione alpha, la rete entra in una nuova fase.
Cosa sono PeerDAS e ZK EVM e perché contano
Queste innovazioni non sono semplici ottimizzazioni di velocità. Al contrario, ridisegnano il modo in cui dati e calcolo si muovono sulla rete, ampliando lo spazio per utenti e applicazioni.
Buterin spiega il cambio di paradigma confrontando Ethereum con i primi network peer-to-peer. BitTorrent era altamente distribuito e gestiva grandi volumi di dati, ma mancava un registro condiviso e verificabile.
Bitcoin ha introdotto un forte consenso sulla cronologia delle transazioni, ma ha mantenuto il consumo di banda basso copiando lo stesso lavoro su tutti i nodi, limitando la capacità complessiva del sistema.
La combinazione tra PeerDAS e ZK EVM mira a unire i punti di forza di entrambi i modelli: distribuzione efficiente del carico e sicurezza crittografica sullo stato della rete.
PeerDAS: disponibilità dei dati senza sovraccaricare i nodi
PeerDAS, acronimo di peer data availability sampling, consente ai nodi di verificare che i dati esistano senza doverli scaricare integralmente per ogni blocco.
In questo modo si riduce il carico di rete e di archiviazione, ma si preserva la sicurezza, perché i nodi controllano campioni sufficienti per avere alta probabilità che i dati siano effettivamente disponibili.
Il fatto che PeerDAS sia ora attivo sulla mainnet rende questa architettura operativa in produzione, non più confinata a test o prototipi.
ZK EVM: verificare i blocchi con prove crittografiche
Le ZK EVM, cioè zero-knowledge Ethereum virtual machines, permettono di verificare i blocchi tramite prove matematiche senza dover rieseguire ogni singola operazione.
In pratica, al posto di calcolare nuovamente tutte le transazioni, i nodi possono fidarsi di una prova crittografica che dimostra che il risultato è corretto. Ciò riduce i costi computazionali.
Secondo Buterin, le ZK EVM hanno raggiunto lo stadio alpha: le prestazioni sono considerate di qualità produttiva, mentre sono ancora in corso gli ultimi affinamenti lato sicurezza.
La combinazione tra prove a conoscenza zero e campionamento della disponibilità dei dati pone le basi tecniche per una maggiore capacità della rete senza sacrificare la decentralizzazione.
La combinazione PeerDAS-ZK EVM e la nuova scalabilità
Ora che le ZK EVM sono a livello alpha e PeerDAS è operativo su mainnet, diventa centrale discutere cosa significhi questa architettura per la scalabilità Ethereum nel lungo periodo.
Un esempio pratico aiuta a visualizzare il nuovo modello. In una videochiamata globale, non ogni dispositivo registra e invia l’intero flusso video: il carico viene distribuito e verificato in modo condiviso.
Allo stesso modo, la rete può fidarsi dei risultati collettivi senza che ogni nodo debba sostenere l’intero peso computazionale e di banda, avvicinandosi a un sistema realmente distribuito.
Rollup e dati L2: lo stato attuale della rete
Le tendenze recenti confermano questa direzione. Secondo i dati di L2beat, i rollup gestiscono già oltre l’80% delle transazioni che fanno capo all’ecosistema Ethereum.
Questi livelli di scalabilità esterni si basano su principi simili: condivisione dei dati e verifica tramite prove crittografiche, gli stessi concetti che PeerDAS e ZK EVM rafforzano a livello di protocollo.
Nel complesso, la crescita delle soluzioni L2 indica che il modello di rete sta evolvendo verso una struttura multistrato, con la chain principale focalizzata su sicurezza e regolamento finale.
Volumi stablecoin in forte aumento su Ethereum
Parallelamente, i numeri sui volumi evidenziano l’importanza della rete come infrastruttura per la finanza digitale. Nel quarto trimestre 2025 il volume dei trasferimenti di stablecoin ha superato gli 8 trilioni di dollari su Ethereum.
Si tratta di un nuovo massimo storico, che sottolinea il ruolo della piattaforma come dorsale principale dell’attività in stablecoin, utilizzate sempre più per scambi, pagamenti e trasferimenti transfrontalieri.
Detto ciò, i flussi record di asset ancorati al dollaro arrivano nonostante la volatilità del mercato, segnalando una crescente fiducia nell’infrastruttura di base e nella sua capacità di gestire volumi elevati.
Implicazioni per il futuro della rete
Il passaggio da una semplice replica dei dati a una distribuzione reale del carico computazionale riduce i colli di bottiglia tradizionali di una blockchain general purpose.
Inoltre, l’integrazione tra soluzioni di disponibilità dei dati e prove crittografiche apre spazio a nuove applicazioni che richiedono throughput più alto e costi inferiori.
Nel complesso, il percorso intrapreso suggerisce che la rete sia sempre più in grado di supportare un ecosistema globale di utenti, applicazioni e asset digitali, preservando sicurezza e decentralizzazione.