riserve UNI su Uniswap

Le riserve di UNI, il token di governance di Uniswap, parcheggiate sugli exchange centralizzati hanno toccato quota 113,9 milioni. È il livello più alto mai registrato da quando CryptoQuant ha iniziato a tracciare questi dati, a fine 2020.

Punti chiave

  • Le riserve UNI su Uniswap sugli exchange centralizzati hanno raggiunto un record di 113,9 milioni di token, il massimo da fine 2020.
  • Binance detiene da solo oltre 73 milioni di UNI al 23 settembre, la quota più grande dell’intero deposito.
  • Due afflussi rilevanti verso Binance, da 2,6 milioni e 1,89 milioni di token, sono arrivati il 18 e il 22 settembre.
  • Nuovi wallet hanno acquistato circa 782.130 UNI, ritirandoli da diversi exchange nello stesso periodo.
  • UNI è salito dell’11,9% dopo le notizie sui futures in arrivo da CME Group, mentre Uniswap gestisce l’80% del volume dei Robinhood Stock Token, oltre 10 miliardi di dollari.

Per chi detiene il token, l’aumento delle riserve UNI su Uniswap sugli exchange è il classico segnale ribassista: più monete parcheggiate significano, di norma, più offerta pronta a essere venduta. Il dettaglio interessante, però, è capire da dove arrivano quei token e chi li sta invece ritirando.

Record delle riserve UNI sugli exchange centralizzati

Il dato più rilevante riguarda la concentrazione su una singola piattaforma. La stragrande maggioranza dell’accumulo si trova su Binance, che pesa da sola per il grosso del nuovo record.

Binance concentra la maggior parte delle riserve

Binance ha detenuto oltre 73 milioni di UNI al 23 settembre, la quota dominante dell’intero deposito sugli exchange centralizzati. L’analista CryptoOnchain ha individuato due afflussi particolarmente ampi verso la piattaforma: 2,6 milioni di UNI il 18 settembre e 1,89 milioni di UNI il 22 settembre.

Se quei depositi siano posizionamento in vista di una vendita, garanzia per operazioni sui futures o semplice movimento di utenti tra wallet, non è qualcosa che i dati on-chain possano rivelare da soli. Un dettaglio però colpisce: il solo afflusso del 18 settembre su Binance è stato circa 14 volte superiore all’ammontare bruciato il 4 settembre, segno che i flussi recenti verso gli exchange stanno correndo molto più veloci del meccanismo di riduzione dell’offerta del protocollo.

Nuovi wallet comprano mentre i trader restano divisi

Mentre i saldi sugli exchange salivano, non tutti stavano vendendo. Tre nuovi indirizzi hanno accumulato complessivamente 782.130 UNI, per un valore di circa 6,97 milioni di dollari, secondo i dati di Lookonchain.

I nuovi wallet sottraggono token agli exchange

Due di questi indirizzi, identificati come 0x9681 e 0xf415, hanno ritirato complessivamente 652.129 UNI da Binance, Gate.io, Bybit e OKX. Un terzo wallet, 0xbD9C, ha ricevuto 130.000 UNI direttamente da Galaxy Digital. Un quarto indirizzo, 0xEFC4, ha acquistato 269.477 UNI per 2,84 milioni di dollari.

Sul fronte opposto, il comportamento dei trader resta tutt’altro che uniforme. Il wallet 0xd42B ha speso 1,5 milioni di USDC per acquistare 159.698 UNI a 9,39 dollari dopo un calo di prezzo. Il wallet 0xA799 ha invece venduto 788.000 UNI a 8,85 dollari, meno di una settimana dopo averli comprati a 6,26 dollari, incassando circa 2,04 milioni di dollari, una cifra quasi identica a quella messa insieme dai tre nuovi wallet acquirenti. Il punto non è che tutti stiano vendendo o tutti comprando: è che pochi wallet possono ribaltare l’impronta visibile on-chain in una direzione o nell’altra nell’arco di una sola settimana.

Cosa dicono i dati storici e la reazione del prezzo

Secondo CryptoOnchain, quando riserve sugli exchange in crescita si combinano con indirizzi attivi in aumento su massimi di prezzo pluri-mensili, storicamente questo schema ha anticipato “elevata liquidità sul lato vendita e consolidamento più spesso che un deficit immediato di offerta”. Si tratta della descrizione di un pattern passato, non di una previsione per questa settimana specifica.

L’annuncio dei futures CME Group scuote UNI

UNI ha reagito soprattutto alle notizie. Il token è salito dell’11,9% mercoledì, dopo le indiscrezioni secondo cui CME Group intende lanciare futures su UNI, per poi scendere insieme al resto del mercato il giorno successivo. Il lancio dei futures è previsto per il 19 ottobre, mentre l’open interest sul token ha toccato un massimo di sei anni proprio in vista di quella data. Nell’ultimo mese UNI resta comunque in rialzo di oltre il 113%, mentre è attualmente scambiato intorno a 8,90 dollari.

Il ruolo di Uniswap tra azioni tokenizzate e burn

Dietro il movimento di prezzo ci sono anche i numeri operativi del protocollo. Uniswap gestisce l’80% del volume dei Robinhood Stock Token, che ha superato i 10 miliardi di dollari. I dati di Token Terminal mostrano inoltre che Uniswap controlla oltre il 99% dei depositi DeFi legati ai token azionari di Robinhood sulla Robinhood Chain, cresciuti del 532,8% negli ultimi 30 giorni. Su Base, le azioni tokenizzate hanno superato 300 milioni di dollari di volume su Uniswap, mentre sulla blockchain Arc di Circle il protocollo ha gestito oltre 300 milioni di dollari in swap, circa l’84% del volume DEX totale della chain.

Il burn di UNI compensa solo in parte gli afflussi

Il 4 settembre sono stati bruciati 184.000 token UNI, il secondo totale giornaliero più alto di sempre, con 150.000 di quei token provenienti dalla Robinhood Chain. Il meccanismo rimuove UNI dalla circolazione in modo permanente, ma è proprio il tipo di compensazione dell’offerta che gli afflussi verso Binance hanno finora superato ampiamente.

FAQ

Qual è il livello record attuale delle riserve UNI sugli exchange centralizzati?

Le riserve di UNI sugli exchange centralizzati hanno raggiunto un record di 113,9 milioni di token, il livello più alto da fine 2020.

Quale exchange detiene la maggioranza delle riserve UNI?

Binance detiene la quota maggiore, con oltre 73 milioni di UNI al 23 settembre.

I trader stanno principalmente comprando o vendendo UNI in questo momento?

Il comportamento dei trader è misto: alcuni wallet mostrano acquisti significativi, altri vendite sostanziali, nello stesso arco di tempo.

Come ha reagito il prezzo di UNI alle ultime notizie di mercato?

Il prezzo di UNI è salito dell’11,9% dopo le indiscrezioni sul lancio dei futures da parte di CME Group, per poi scendere insieme al resto del mercato.

Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.