(Adnkronos) – La lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione presentata dal cda uscente è legittima, anche se non espressamente prevista dal Testo unico per la finanza. Nella corporate governance delle società quotate italiane si sta diffondendo sempre di più e anche nei casi più controversi, come per le società in cui non ci sono soci di controllo ma l’azionariato non è completamente frazionato, valgono i richiami della Consob alla trasparenza e alla correttezza delle procedure. E’ il quadro delineato da Giovanni Strampelli, professore del Dipartimento di Studi giuridici dell’Università Bocconi di Milano, contattato dall’Adnkronos. La lista del cda uscente, adottata oramai da numerose blue chip italiane, è stata uno dei punti di rottura fra Francesco Gaetano Caltagirone, socio di peso di Generali, e il resto del cda della compagnia assicurativa. Ma resta uno strumento legittimo.

L’articolo Finanza: Strampelli (Bocconi), ‘lista cda uscente legittima, rilevante ruolo proxy advisor’ proviene da Rassegna Finanziaria.