Nel luglio 2025, El Salvador ha approvato una riforma costituzionale che modifica profondamente l’equilibrio democratico. L’estensione del mandato e l’abolizione del limite di rielezione accendono il dibattito sul futuro del Paese centroamericano.
Un cambio radicale: più potere al presidente, meno controlli per El Salvador
Con 56 voti favorevoli su 60, il Parlamento dominato dalla coalizione di governo ha dato il via libera a una riforma senza precedenti che:
- Prolunga il mandato presidenziale da 5 a 6 anni
- Abolisce il limite ai mandati consecutivi
- Conferma il sistema elettorale a turno unico
- Indebolisce gli organismi di controllo e i contrappesi istituzionali
Secondo l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), si tratta di una delle trasformazioni più significative degli ultimi decenni in America Latina.
Un’analisi di International IDEA rileva un progressivo indebolimento del bilanciamento tra i poteri.
Molti osservatori parlano apertamente di una concentrazione eccessiva di potere nelle mani del presidente Nayib Bukele.
La deputata d’opposizione Marcela Villatoro ha definito la riforma “la fine della democrazia”, sollevando timori legati a:
- Corruzione e nepotismo
- Limitazioni alla partecipazione politica
- Controllo sui media e opposizione
Anche Freedom House evidenzia un peggioramento degli indicatori democratici del Paese.
| Caratteristica istituzionale | Prima (fino al 2025) | Dopo la riforma |
| Durata mandato presidenziale | 5 anni | 6 anni |
| Limite mandati consecutivi | 2 | Nessuno |
| Turno elettorale | Doppio (con ballottaggio) | Unico |
| Organismi di controllo | Indipendenti | Riformati con poteri ridotti |
Sincronizzazione elettorale: strategia o risparmio?
Un altro elemento discusso è la proposta di allineare le elezioni presidenziali e legislative al 2027. Secondo la parlamentare Anna Figueroa, questa scelta permetterebbe un risparmio di circa 50 milioni di dollari a tornata elettorale.
I fondi verrebbero reindirizzati verso sanità e istruzione. Ma per molti analisti si tratta di una mossa politica per consolidare il consenso.
La rimozione del limite di mandati e il crescente controllo su stampa e opposizione hanno allertato la comunità internazionale.
Amnesty International segnala segnali preoccupanti: arresti arbitrari, pressioni giudiziarie e clima repressivo.
Nonostante le critiche, Bukele continua a godere di un ampio consenso. Un sondaggio di CID Gallup rileva un tasso di approvazione superiore al 90% nel 2024.
Suecy Callejas, vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, difende la riforma come una scelta “voluta dal popolo”.
Bitcoin e diplomazia digitale: Bukele guarda al futuro
Mentre infuriano le polemiche interne, il presidente continua a puntare sull’economia digitale.
El Salvador detiene oltre 6.200 Bitcoin, ma dal rapporto FMI emerge che non sono stati fatti nuovi acquisti ufficiali da dicembre 2024.
Nel frattempo, il governo ha siglato un memorandum con la Bolivia per collaborare su blockchain e criptovalute, come riportato da MIT Technology Review.
| Anno | Consenso Bukele | Libertà politica (Freedom House) |
|——|——————|———————————-|
| 2020 | 74% | 61/100 |
| 2022 | 82% | 54/100 |
| 2024 | 91% | 49/100 |
| 2025 | 93% | 42/100 |
El Salvador è a un bivio. La riforma istituzionale potrebbe portare stabilità e coerenza, ma al prezzo di un drastico ridimensionamento delle garanzie democratiche.
La sfida dei prossimi anni sarà capire se questo modello produrrà risultati sostenibili o se trascinerà il Paese verso un’autorità senza contropoteri. Il mondo osserva, e la storia giudicherà.