Nelle ultime ore gli sviluppatori Zcash di Electric Coin Company hanno annunciato una clamorosa rottura con la fondazione Bootstrap, aprendo una fase di incertezza per il progetto.
La rottura tra Electric Coin Company e Bootstrap
L’intero staff di sviluppatori di Zcash ha rassegnato le dimissioni mercoledì, a seguito di uno scontro sulla governance con il consiglio della fondazione madre Bootstrap. L’annuncio è arrivato dal CEO Josh Swihart tramite un post su X.
Bootstrap è un’organizzazione no profit statunitense classificata come 501(c)(3), creata per supervisionare ECC e sostenere l’ecosistema Zcash. Swihart ha indicato che il protocollo rimane operativo e non è tecnicamente colpito dai cambiamenti di personale.
Nel suo messaggio, Swihart ha citato i membri del consiglio Zaki Manian, Christina Garman, Alan Fairless e Michelle Lai come non allineati alla missione originaria del progetto, in particolare per quanto riguarda la tutela della privacy finanziaria.
Le accuse di “constructive discharge” alla governance Bootstrap
Swihart ha parlato esplicitamente di “constructive discharge”, sostenendo che, nella giornata precedente, l’intero team di sviluppatori di Zcash sarebbe stato indotto a lasciare dopo modifiche sostanziali alle condizioni di lavoro.
Secondo il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, la constructive discharge si verifica quando il datore di lavoro crea un ambiente ostile o esercita pressioni tali da rendere di fatto non volontarie le dimissioni. Si tratta di variazioni gravi e sostanziali del rapporto di lavoro.
Nel suo post, il CEO ha scritto che i termini dell’impiego sarebbero stati cambiati in modo da rendere impossibile svolgere le proprie funzioni “in modo efficace e con integrità”. Tuttavia, non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sulle condizioni specifiche contestate.
Nascita di una nuova società per il progetto Zcash
Pur lasciando ECC, Swihart ha precisato che il team sta già lavorando alla costituzione di una nuova società per continuare lo sviluppo di quella che definisce “moneta privata inarrestabile”. Ciò apre interrogativi sulla futura struttura di governance.
Questa scelta, pur mirata a garantire continuità tecnica, alimenta una crisi governance Zcash, poiché spezza il legame formale tra il principale team di sviluppo storico e la fondazione controllante Bootstrap.
Detto ciò, Swihart ha assicurato che la rete rimane funzionante e che gli aspetti di sicurezza del protocollo non risultano compromessi dalla frattura organizzativa.
Un ecosistema già segnato da uscite di vertice
Le dimissioni odierne si inseriscono in una scia di uscite di alto profilo all’interno dell’ecosistema. Nel dicembre 2023 Swihart era diventato CEO dopo il passo indietro di Zooko Wilcox, leader storico del progetto per otto anni.
Inoltre, nel gennaio 2025, Peter Van Valkenburgh ha lasciato il consiglio della Zcash Foundation, aggiungendo un ulteriore elemento di discontinuità ai vertici delle principali entità collegate alla blockchain.
Nel complesso, queste uscite segnalano un progressivo ricambio della leadership, in netto contrasto con la fase di maggiore stabilità che aveva caratterizzato i primi anni di vita del protocollo.
La riorganizzazione interna di ECC del 1° dicembre
Le dimissioni collettive arrivano poche settimane dopo un’importante riorganizzazione interna annunciata da ECC il 1° dicembre. Quel piano prevedeva l’unificazione dei team di core protocol e mobile engineering sotto un’unica guida.
Inoltre, tutte le attività di marketing e comunicazione erano state accorpate, con l’obiettivo dichiarato di ridurre gli attriti operativi e allineare lo sviluppo all’esperienza utente del wallet Zashi.
Tuttavia, quella ristrutturazione, pensata per rendere più efficiente il coordinamento interno, appare ora come il preludio a una frattura più profonda tra ECC e la governance di Bootstrap.
Forte crescita di ZEC nel 2024 e successivo ritracciamento
La crisi arriva dopo un periodo di forte espansione per la blockchain orientata alla privacy. Il 7 novembre il token ZEC ha superato una capitalizzazione di mercato di 10 miliardi di dollari, tornando nella top 20 grazie al sorpasso su Hyperliquid.
Nello stesso periodo, l’investitore Arthur Hayes ha evidenziato come ZEC fosse diventato il secondo asset liquido nel portafoglio di Maelstrom dietro bitcoin, con un guadagno di circa +750% da ottobre.
Detto ciò, il rally si è in parte esaurito. Il token ha successivamente perso slancio, in linea con una maggiore cautela del mercato verso i progetti focalizzati sulla privacy.
Impatto sul prezzo di ZEC e incertezza sul futuro
Al momento dell’ultima rilevazione, ZEC scambiava intorno a 456 dollari, in calo di quasi 8% nelle ultime 24 ore. Nonostante il ritracciamento di breve termine, resta in crescita di circa 11% su base mensile.
Il token rimane però distante dal massimo storico di ottobre 2016, pari a 5.941,80 dollari, da cui risulta ancora sotto di circa 92%. Questa distanza evidenzia quanto la fase attuale sia ancora lontana dai picchi iniziali.
Alla luce di queste dinamiche, le dimissioni ECC e la nascita di una nuova entità gettano ulteriore incertezza sul futuro sviluppo Zcash, in particolare in relazione alla roadmap tecnica comunicata in precedenza.
Prospettive per la governance e la roadmap del protocollo
In questa fase, resta da chiarire come verranno riallocate le responsabilità di sviluppo tra Bootstrap, la nuova società in formazione e le altre organizzazioni già attive nell’ecosistema.
Inoltre, la comunità attende dettagli sulle modalità con cui verrà aggiornato il percorso evolutivo del protocollo, dopo l’ampia riorganizzazione annunciata il 1° dicembre e ora messa in discussione dai recenti eventi.
Nel complesso, la vicenda delle dimissioni sviluppatori Zcash segna uno dei momenti più delicati nella storia del progetto, imponendo una riflessione profonda sulla sostenibilità dell’attuale modello di governance.