L’annuncio del lancio di contratti future regolamentati su CME Group a partire dal 19 ottobre ha innescato un rally immediato per Bitcoin Cash (BCH).
Ieri nel giro di poche ore il suo prezzo è passato da meno di 270$ a più di 350$, con un rialzo intraday superiore al 30%.
Di fatto il lancio di questi future segna l’ingresso ufficiale di BCH negli strumenti di copertura ad uso delle istituzioni finanziarie.
Il fattore CME: perché la quotazione dei derivati cambia le regole del gioco
Il CME (Chicago Mercantile Exchange) è la più grande borsa di contratti derivati (future e opzioni) al mondo.
È stata fondata a Chicago addirittura nel 1898, e fa parte del CME Group. Consente la negoziazione di strumenti finanziari legati a diverse asset class, tra cui tassi di interesse, indici azionari, valute ed energia.
Negli ultimi anni è diventato anche un punto di riferimento fondamentale per il mercato delle criptovalute, essendo stato uno dei primi mercati regolamentati tradizionali a introdurre contratti future e opzioni su Bitcoin ed Ethereum.
Questo ha attirato l’interesse di grandi investitori istituzionali, dato che sui future su BTC al CME operano solamente balene istituzionali, e qualcuno spera che la stessa cosa possa accadere anche per BCH.
Tuttavia ad esempio i future su ETH sul CME attirano volumi di oltre cento volte inferiori a quelli su BTC, e ciò suggerisce che su BCH potranno essere ancora inferiori.
Dettagli dei contratti: Standard (250 BCH) e Micro (25 BCH) per la gestione del rischio
Il lancio è previsto per il 19 ottobre 2026.
Sono previsti due contratti differenti, quello Standard (ticker BCA) e quello Micro (ticker MCH). Il primo ha come size 250 BCH (circa 88.000$), mentre il secondo solamente 25 BCH (8.800$).
Lo Standard è per book istituzionali o hedging di stock on-chain e ETF-like, mentre il Micro serve a scalare hedge e fine-tuning senza il nozionale dello Standard.
Il settlement sarà in dollari (USD) e non ci sarà quindi BCH come sottostante.
Il resto è simile a quello dei contratti su BTC e ETH.
Il parallelo con i mercati tradizionali: dall’accesso speculativo alle strategie di copertura (hedging).
I future del CME su BCH replicano lo stesso arco dei mercati tradizionali: prima si apre un canale di prezzo e leva regolamentata, poi arriva l’uso da copertura.
Gli stessi contratti future nascono come strumento di hedge (copertura), e poi solo con l’arrivo della liquidità si sono trasformati in strumenti speculativi.
Consentono l’esposizione al prezzo di un asset senza doverlo detenere, ed hanno tutti i vantaggi offerti dall’essere strumenti di copertura.
Senza questi contratti, l’esposizione a BCH restava un rischio senza vere coperture per gli istituzionali.
Analisi On-Chain e Struttura di Mercato: oltre il pump speculativo
Nonostante il +30% giornaliero, il prezzo attuale di Bitcoin Cash è ancora di molto inferiore ai 460$ di maggio.
Infatti a giugno è letteralmente crollato perdendo più della metà del proprio valore di mercato in poco meno di un mese.
Tra l’altro va ricordato che rispetto al massimo storico di dicembre 2017 le perdite sono ancora superiori al 90%, ed anche a confronto dell’ultimo picco massimo di medio-lungo periodo, ovvero i 660$ di inizio 2026, il valore attuale rimane all’incirca la metà anche dopo il balzo di ieri.
Oltretutto i dati on-chain rivelano che ci sono pochissime transazioni, anche in una fase che in teoria dovrebbe essere euforica come questa. È molto probabile che sia stata la carenza di offerta, e non un forte aumento della domanda, a farne balzare il prezzo ieri.
Esplosione dell’Open Interest e dei volumi sugli exchange dei derivati
Infatti non sono stati i mercati spot i veri protagonisti di questo balzo, ma quelli dei derivati, laddove non è necessario detenere BCH per poter effettuare scambi.
A dire il vero anche sul mercato spot i volumi di scambio sono stati alti, ma in linea con i picchi del passato relativamente recente. Il balzo sembra importante solo perchè nei giorni scorsi i volumi erano infimi.
Come spesso accade in questi casi, i volumi di scambio sui perp sono nettamente superiori, con però un Open Interest non particolarmente elevato, seppur raddoppiato.
Quello di BCH è un mercato marginale, su cui pertanto grossi afflussi o deflussi di liquidità improvvisi possono generare molta volatilità, in entrambe le direzioni.
Il breakout tecnico: la rottura del canale di consolidamento $215–$300 e il test della resistenza a $350
Se non altro però il balzo di ieri ha portato il prezzo di BCH a rompere al rialzo il canale di consolidamento che da tre mesi lo manteneva impantanato tra i 200$ ed i 270$ con rare eccezioni sopra e sotto questi livelli.
In particolare da fine agosto ha lateralizzato all’interno di una fascia molto ampia compresa tra 215$ e 300$.
Inoltre oggi ha anche sfondato la resistenza psicologica posta attorno ai 350$, ma è possibile che si tratti di movimenti speculativi che in teoria potrebbero anche non riuscire a consolidarsi nei prossimi giorni.
Va però sottolineato che i mercati crypto stanno attraversano genericamente un buon momento, e questo potrebbe aiutare anche l’andamento del prezzo di BCH.
Quindi, al netto del recente movimento speculativo, qualora il rally dei mercati crypto dovesse continuare anche Bitcoin Cash potrebbe seguire l’andamento generale, sebbene ad oggi non vi sia ancora alcuna certezza che ciò possa accadere.