premio USDT di Ueno Bank in Paraguay

Dopo la chiusura di Ueno Bank, alcuni venditori di USDT in Paraguay chiedono circa il 13% sopra il dollaro di riferimento ufficiale. Il premio compare nelle offerte peer-to-peer di Bybit, ma non fissa un cambio nazionale.

Punti chiave

  • Alcune offerte USDT su Bybit chiedono il 13% in più del dollaro di riferimento paraguaiano.
  • Prima del blocco delle operazioni Ueno contava 2,94 milioni di clienti.
  • Gli anticipi della garanzia sui depositi arrivano fino a 40 salari minimi mensili, al netto dei debiti verso Ueno.

Il premio sull’USDT legato a Ueno Bank in Paraguay arriva mentre milioni di clienti si trovano con le operazioni congelate. I prezzi esposti, però, cambiano parecchio da un annuncio all’altro.

La risoluzione di Ueno Bank congela l’accesso ai depositi

Il Banco Central del Paraguay ha disposto la risoluzione di Ueno Bank dopo che l’indice di solvibilità è sceso sotto la metà del minimo richiesto. Lo ha comunicato il 3 novembre, spiegando che il consiglio ha votato all’unanimità il 2 novembre.

La banca centrale ha descritto il problema come specifico di Ueno, non come un segnale di debolezza dell’intero sistema finanziario paraguaiano.

A giugno Ueno dichiarava 2,94 milioni di clienti. Con la chiusura sono stati bloccati servizi bancari digitali, prelievi e bonifici, e chi aveva un conto non può più muovere i propri fondi attraverso la banca.

L’istituto gestiva anche oltre 800 milioni di dollari di denaro pubblico. Circa 380 milioni erano stati investiti dall’Instituto de Previsión Social, l’ente previdenziale statale del Paraguay. La risoluzione congela attività e passività, mentre le autorità stabiliscono come coprire gli obblighi della banca.

Il fondo di garanzia dei depositi copre fino a 228.300.000 guaraní per persona. Chi ha saldi superiori deve attendere il conteggio finale della Superintendencia de Bancos.

Il premio sull’USDT dopo Ueno Bank in Paraguay cambia da offerta a offerta

Le offerte su Bybit non indicano un unico prezzo: alcune superano il dollaro di riferimento, altre restano sotto. Un annuncio di GlobalPartner, consultato nelle prime ore del 5 novembre (fuso orientale degli Stati Uniti), chiedeva 6.942 guaraní per USDT.

Il valore è superiore del 13,0% al riferimento della banca centrale del 4 novembre, pari a 6.144,02 guaraní. Il confronto usa il parametro del giorno lavorativo precedente, quindi non è un prezzo del dollaro eseguibile nello stesso momento.

Si tratta inoltre di un prezzo richiesto, non di transazioni concluse né di un cambio uniforme a livello nazionale.

GlobalPartner accettava ordini da 15.000 a circa 1,01 milioni di guaraní, con pagamento anche tramite bonifico bancario paraguaiano. EzeCDE proponeva l’USDT a 6.943 guaraní.

Altre inserzioni andavano nella direzione opposta. Tre annunci più piccoli chiedevano tra circa 4.992 e 5.000 guaraní, con ordini massimi da 16.000 a 48.452 guaraní. La pagina di vendita di JACK_CAMBIOS_PY indicava un prezzo d’acquisto di 6.020 guaraní per USDT, sotto il riferimento ufficiale: i prezzi dipendevano dunque molto dal metodo di pagamento e dalla dimensione dell’ordine.

I movimenti del cambio non provano una domanda maggiore

Il premio non dimostra, da solo, che la crisi abbia fatto crescere la richiesta di stablecoin. La serie USDT di Exchange-rates.org è salita del 6,49%, da 5.692,36 guaraní il 15 ottobre a 6.061,76 il 4 novembre.

Nello stesso periodo il riferimento della banca centrale per il dollaro è cresciuto del 7,48%, da 5.716,25 a 6.144,02 guaraní. I dati sull’USDT, però, non misurano i volumi di acquisto in Paraguay né provano che la chiusura abbia spinto più persone a comprare.

Per comprare USDT servono guaraní accessibili

Un saldo bloccato in Ueno non si può usare direttamente per acquistare USDT. Su Bybit chi compra deve trasferire i guaraní prima che il venditore liberi i token, quindi l’operazione richiede denaro disponibile fuori dal conto congelato.

Per i depositanti, l’avviso della banca centrale del 4 novembre indica una via di recupero: gli anticipi partiranno entro 24 ore e il processo durerà al massimo cinque giorni lavorativi.

La garanzia sui depositi anticipa fino a 40 salari minimi mensili, dopo aver detratto gli eventuali debiti ancora aperti verso Ueno. I fondi vengono accreditati su conti presso altri istituti finanziari, e per chi non ne ha uno vengono aperti conti nuovi.

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