Le scale-up deep tech in Europa dell’EIC Scaling Club hanno raccolto 4,06 miliardi di euro dopo l’ingresso nel programma. Ma nove round sopra i 100 milioni pesano per il 51% del totale.
Punti chiave
- Il Club ha selezionato 120 aziende in 26 paesi europei.
- Ha ottenuto fondi il 56% delle società del portafoglio, contro il 38% dei concorrenti comparabili.
- Circa l’80% del capitale è arrivato in round con investitori pubblici.
- La Spagna è in testa, con 1,48 miliardi di euro raccolti dopo l’ingresso.
Le scale-up deep tech in Europa superano i concorrenti
Le società del portafoglio hanno raccolto fondi più spesso, e per importi più alti, delle aziende non selezionate. Lo indica l’analisi sui finanziamenti dell’EIC Scaling Club, con dati fino al 29 settembre 2026. Il Club indica per il portafoglio un tasso di crescita annuo composto dei finanziamenti del 40%.
L’analisi riguarda 119 società attive su 120 selezionate. Le coorti sono misurate da aprile 2024 e da ottobre 2024 fino al 29 settembre 2026.
Il termine di paragone sono 240 candidati ammissibili ma non selezionati, analizzati con i dati di Dealroom. Dopo l’ingresso ha raccolto fondi il 56% delle aziende del Club, contro il 38% del gruppo di controllo.
Le società finanziate hanno incassato in media 60,6 milioni di euro, contro i 39,7 milioni dei concorrenti finanziati. Le mediane sono 22 milioni e 17,1 milioni. Il portafoglio ha raccolto dopo l’ingresso il 128% di quanto aveva già ottenuto in precedenza, il gruppo di controllo il 56%.
Il sostegno pubblico traina gli investimenti privati
Circa l’80% del capitale raccolto dopo l’ingresso è passato da round con l’European Innovation Council (EIC) o altri investitori pubblici. Il dato misura il capitale nei round con sostegno pubblico, non la quota messa direttamente dagli enti pubblici.
Secondo il rapporto, il sostegno pubblico iniziale aiuta a ridurre il rischio e ad attirare capitale privato. I privati restano la maggioranza dei fondi raccolti dopo l’ingresso.
In ogni round sostenuto dall’EIC Fund hanno partecipato in media circa cinque altri investitori. Il 22% delle società che hanno raccolto fondi dopo l’ingresso ha ricevuto un coinvestimento dall’EIC Fund. Tra i sostenitori pubblici nazionali ed europei figurano Invest-NL, CDTI, CDP Venture, ESA e BEI.
Gli investitori extraeuropei, soprattutto statunitensi, pesano per il 18% delle partecipazioni ai round successivi all’ingresso. Nei mega-round la quota sale al 27%, mentre gli europei occupano circa il 73% dei posti. Le percentuali contano le partecipazioni, non gli euro investiti.
Calcolo, spazio ed energia dominano i round più grandi
I nove round oltre i 100 milioni di euro hanno assorbito il 51% del capitale raccolto dopo l’ingresso. Gli investimenti maggiori si concentrano su Quantum & AI Compute, New Space ed Energy Security, ambiti che il rapporto collega alla sovranità tecnologica europea.
In pratica, nove operazioni su un portafoglio di 120 aziende spostano da sole oltre metà del totale.
Il round più grande è il finanziamento da 500 milioni di euro di Multiverse Computing, a luglio 2026. PLD Space ha raccolto 288 milioni a marzo 2026, Axelera AI 234 milioni a febbraio 2026 e Focused Energy 225 milioni a maggio 2026. L’EIC o l’EIC Fund sono intervenuti direttamente in quattro dei nove mega-round.
La Spagna guida la raccolta, seguita da Germania e Paesi Bassi
La Spagna è il primo paese per capitale raccolto dopo l’ingresso, con 1,48 miliardi di euro. Seguono la Germania con 750 milioni e i Paesi Bassi con 508 milioni.
Le società che hanno raccolto fondi provengono da 21 paesi, sui 26 presenti nel portafoglio. Al quarto posto c’è la Bulgaria con 390 milioni, di cui 355 milioni raccolti da EnduroSat.
La Francia ha il maggior numero di aziende nel portafoglio, 24, e ha registrato 369 milioni di euro di raccolta.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.