Trade xyz ha stretto un accordo con Intercontinental Exchange (ICE), la società proprietaria del New York Stock Exchange, per portare negli Stati Uniti i contratti perpetual futures regolamentati.
Il mercato proposto girerebbe sull’infrastruttura di Hyperliquid, ma manca ancora l’approvazione delle autorità di regolamentazione americane.
Nell’intesa, ICE entrerà nel capitale di Trade xyz con una quota azionaria. I dettagli finanziari dell’investimento non sono stati resi noti.
L’accordo tiene insieme due elementi: l’ingresso di ICE e il progetto di una sede di negoziazione con contratti legati agli asset della finanza tradizionale.
Come funzionerebbe il mercato dei futures perpetui regolamentati
La piattaforma prevista userebbe l’infrastruttura di Hyperliquid insieme a sistemi dedicati di clearing, KYC (la verifica dell’identità dei clienti) e AML (le regole antiriciclaggio). Sono i pilastri dell’ingresso proposto dai partner nel mercato dei derivati regolamentati degli Stati Uniti.
L’offerta coprirebbe azioni, indici, materie prime e cambi. Sulla sede comparirebbero i prodotti perpetual futures di Trade xyz, con l’offerta negli Stati Uniti subordinata al via libera dei regolatori.
Per ora, quindi, si parla di un mercato proposto, non di un lancio americano già autorizzato.
Da Hyperliquid agli Stati Uniti: il percorso di Trade xyz
Trade xyz non parte da zero. Su Hyperliquid offre già contratti perpetui, tra cui prodotti legati al petrolio greggio e a indici azionari di riferimento.
Due di quegli ambiti rientrano tra le classi di asset previste dalla partnership con ICE. L’accordo estende dunque un’attività esistente verso una sede statunitense con cornici dedicate di clearing e conformità.
Per il mercato dei derivati USA è un segnale da leggere con attenzione: un operatore come ICE affianca con una quota di capitale una realtà nata sull’infrastruttura di Hyperliquid.
Per l’offerta statunitense resta in attesa l’approvazione dei regolatori sui futures perpetui.
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