Una richiesta da 20 milioni di sterline per bitcoin persi è al centro della causa legale contro BitMEX nel Regno Unito, che mette in discussione la vendita dei suoi derivati.
Punti chiave
- Lewis Barber rivendica perdite in bitcoin subite tra il 2018 e il 2022.
- La convenuta è HDR Global Trading Limited, società che gestisce BitMEX.
- La domanda di restituzione si fonda sulla legge britannica sui servizi finanziari.
- BitMEX ha chiuso volontariamente il 23 settembre 2026.
Cosa chiede Lewis Barber a BitMEX
L’ingegnere informatico Lewis Barber sostiene che l’exchange abbia offerto derivati senza l’autorizzazione della Financial Conduct Authority (FCA) e chiede di riavere le perdite. Secondo The Guardian, l’atto è stato depositato all’High Court ma non è ancora stato notificato alla controparte.
L’exchange è stato fondato dal miliardario Ben Delo, finito all’attenzione in Britannia per una donazione record da 36 milioni di sterline a Reform UK. Decrypt indica in 27 milioni di dollari il recupero in bitcoin richiesto.
La causa legale contro BitMEX nel Regno Unito punta al rimborso delle perdite
Barber cita in giudizio HDR Global Trading Limited, proprietaria e gestore di BitMEX, per i bitcoin che dice di aver perso negoziando derivati tra il 2018 e il 2022. Sono prodotti che amplificavano guadagni o perdite al variare del valore della criptovaluta.
La sua tesi è che le operazioni concluse senza l’autorizzazione necessaria siano nulle ai sensi del Financial Services and Markets Act 2000. Chiede quindi i bitcoin persi con quelle operazioni o un risarcimento equivalente.
Gareth Keillor, partner di Seladore Legal che assiste Barber, ha dichiarato: «Si tratta di una richiesta di rilievo, che riguarda perdite subite da Lewis nel corso di diversi anni». Secondo Keillor, l’azione poggia sull’autorizzazione richiesta dalla legge britannica e sul diritto di recuperare le perdite previsto dalla stessa norma.
Un portavoce dell’exchange ha replicato: «Nessuna richiesta di questo tipo è stata notificata a HDR Global Trading Limited».
Avviso FCA e pubblicità in Gran Bretagna
L’atto di citazione si regge su due elementi: un avvertimento della FCA e le attività promozionali rivolte ai risparmiatori britannici. L’avviso, emesso intorno al 3 marzo 2020, riguardava possibili attività di trading non autorizzate su investimenti regolamentati nel Regno Unito.
Secondo il documento, BitMEX avrebbe condotto campagne in tutto il mondo senza escludere il Regno Unito. Tra gli esempi c’è almeno un’inserzione pubblicata su The Times il 3 gennaio 2019, usata per sostenere che l’exchange promuoveva i propri servizi senza l’approvazione necessaria.
I legali di Barber affermano che potrebbe non essere il solo: tra gli investitori britannici non professionali, migliaia avrebbero subito forti perdite su prodotti venduti in violazione delle regole FCA e delle norme a tutela dei consumatori. Keillor ha però precisato che l’eventuale azione di un’altra persona dipenderebbe dalla sua situazione individuale e dai fatti specifici del caso.
Le condanne dei fondatori e la sanzione negli Stati Uniti
BitMEX e i suoi fondatori avevano già affrontato procedimenti negli Stati Uniti per il rispetto del Bank Secrecy Act. Delo e i cofondatori Arthur Hayes e Samuel Reed si sono dichiarati colpevoli nel 2022 per presunte carenze nelle procedure antiriciclaggio.
I tre hanno ricevuto multe e pene non detentive. Donald Trump li ha graziati a marzo 2025.
La società, a sua volta, si è dichiarata colpevole nel 2024 di violazioni del Bank Secrecy Act, con programmi antiriciclaggio e di verifica dei clienti (KYC) inadeguati. Il dipartimento di Giustizia americano le ha ordinato a gennaio 2025 di pagare 100 milioni di dollari (75 milioni di sterline).
Chiusura di BitMEX e altre azioni legali
L’exchange, con sede alle Seychelles, ha chiuso volontariamente il 23 settembre 2026 dopo quella che ha definito una revisione strategica. I dettagli della causa sono emersi dopo la chiusura.
I legali di Barber sostengono che, se il caso andasse a buon fine, le passività dell’exchange potrebbero arrivare a centinaia di milioni di sterline. È la loro valutazione dell’esposizione complessiva, non una cifra stabilita da un tribunale.
A New York, intanto, alcuni investitori portano avanti una class action da milioni di dollari che accusa BitMEX di furto di bitcoin e di insider trading. Quelle accuse sono state respinte con decisione.
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