open interest bitcoin

Il recente calo di Bitcoin non è bastato a ripulire il mercato dei derivati dalla leva speculativa in eccesso.

L’Open Interest resta su livelli critici, lasciando aperta la porta a una nuova potenziale cascata di liquidazioni nelle prossime sessioni.

Inoltre la volatilità di fatto è rimasta bassa.

Il ritracciamento non basta: l’Open Interest resta alto

Ad inizio ottobre l’Open Interest sul mercato dei future di Bitcoin ha iniziato a salire.

Tale risalita è stata quasi costante fino all’altro ieri, ovvero il giorno in cui è iniziato il recente ritracciamento.

In altre parole, si sono accumulate posizioni sia long che short in leva, e ieri ne sono state liquidate solo poche. La maggior parte rimane ancora aperta, oltretutto con una leggera prevalenza di leva sulle posizioni long.

Perché le posizioni Long non sono state del tutto liquidate

Il recente calo del prezzo di Bitcoin che ha generato le liquidazioni delle posizioni long è stato solamente del 7%, ed è avvenuto nell’arco di poco più di due giorni.

In altre parole, è stato troppo contenuto e soprattutto troppo lento per prendere alla sprovvista il mercato di BTC. In casi come questi è inevitabile che molti riescano a salvare le loro posizioni aperte, e ciò implica che la “pulizia” delle posizioni in leva in eccesso sia solo molto parziale.

A questo punto però è lecito attendersi che possa esserci un altro scarico, magari simile a quello di ieri, dato che ci sono ancora molte posizioni long in leva da liquidare.

Discrepanza breve/medio termine

Se da un lato tutto ciò implica un possibile ulteriore calo sul breve periodo, dall’altro invece molte balene sono rimaste long.

Si tratta in particolare di balene holder, o di balene che fanno trading a medio o medio-breve termine, molto probabilmente convinte che il rally iniziato a fine agosto non sia terminato.

Vi è in atto pertanto una discrepanza tra il possibile trend di breve periodo, potenzialmente ribassista, e quello di medio periodo, potenzialmente ancora rialzista.

Inoltre il calo di ieri è stato in qualche modo stimolato dalle vendite delle balene istituzionali, che tuttavia non hanno aperto significative posizioni short. In altre parole, non hanno scommesso sul calo, ma forse lo hanno generato, o perlomeno sostenuto ed amplificato.

Un tale scenario sarebbe compatibile con un tentativo di manipolare al ribasso il prezzo di Bitcoin per poter comprare BTC a prezzo scontato, anche se tuttavia per ora le balene non hanno ancora deciso di comprare.

Scenario ipotetico: i livelli chiave a rischio di una nuova cascata

Lo scenario ipotetico che si può avanzare, per quanto non vi sia però alcuna certezza in merito alla sua realisticità, è che sul breve termine il calo del prezzo di Bitcoin potrebbe anche proseguire, mentre sul medio-breve potrebbe poi ad un certo punto iniziare un rimbalzo.

Il fatto è che le balene sanno benissimo sia che l’Open Interest è ancora alto, sia che sulle posizioni long c’è più leva che su quelle short, e così potrebbero voler continuare a far scendere il prezzo di BTC per comprare ancora più a sconto.

I livelli chiave da monitorare in questo momento sono due: 80.000$ e 79.000$.

Infatti se gli 80.000$ dovessero tenere, prima o poi la situazione potrebbe stabilizzarsi, ed il calo potrebbe terminare.

Se invece non dovessero tenere, il vero e proprio supporto è posto attorno ai 79.000$, sotto i quali non sembrano esserci altri forti supporti fino ai 69.000$.

Conclusioni e cosa monitorare nelle prossime ore

Per prima cosa conviene tenere monitorato l’Open Interest aggregato su BTC, per capire se scende in modo significativo o se rimane alto.

In secondo luogo conviene anche tenere monitorata la volatilità giornaliera, perché nonostante il -7% degli ultimi due giorni è rimasta bassa.

In passato periodi con volatilità del prezzo di Bitcoin così bassa sono durati poco, massimo qualche settimana, ed ormai è quasi una settimana che è scesa e non più realmente risalita.
In terzo luogo conviene tenere monitorato il livello di leva sulle posizioni long e short, perché se la leva sui long rimane alta aumentano le probabilità che possano essere liquidate.
In terzo luogo conviene tenere monitorato il livello di leva sulle posizioni long e short, perché se la leva sui long rimane alta aumentano le probabilità che possano essere liquidate.

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