ARK Invest intelligenza artificiale

Nelle ultime sedute Cathie Wood ha rafforzato l’esposizione di ARK Invest intelligenza artificiale e settori affini, ribilanciando in profondità il portafoglio tra nuove partecipazioni e dismissioni mirate.

Nuovi acquisti su CoreWeave, partner chiave di Nvidia

La mossa più rilevante riguarda CoreWeave, società di infrastrutture cloud alleata di Nvidia e specializzata in data center con GPU per applicazioni di intelligenza artificiale. ARK ha acquistato 83.764 azioni in tre sedute consecutive, il 30 e 31 marzo e il 1° aprile, per un controvalore di circa 6,9 milioni di dollari al prezzo di chiusura di 82 dollari.

Il gruppo conta tra i clienti big tech come Google e Microsoft. Nel quarto trimestre ha riportato ricavi per 1,57 miliardi di dollari, in crescita del 110% su base annua. Tuttavia, la guidance per il primo trimestre, compresa tra 1,9 e 2 miliardi, è risultata inferiore alle attese del consenso, pari a 2,29 miliardi.

Inoltre, a marzo Bank of America ha alzato il rating sul titolo a “buy” con un target price di 100 dollari. Gli analisti della banca sottolineano il posizionamento strategico della società in un mercato dell’infrastruttura AI stimato in 79 miliardi di dollari.

Prima partecipazione diretta di ARK in OpenAI

Parallelamente ARK ha aperto la sua prima posizione diretta in OpenAI, la società alla base di ChatGPT. Tre ETF della casa, ARKF, ARKK e ARKW, hanno acquisito complessivamente 348.995 azioni o unità tramite un’allocazione del round Series C.

La società di gestione ha definito l’operazione come il primo ingresso diretto nel capitale di OpenAI, dunque non mediato da veicoli terzi. Detto ciò, l’investimento consolida ulteriormente il posizionamento del gruppo di Cathie Wood lungo l’intera catena del valore dell’intelligenza artificiale, dall’hardware di calcolo ai modelli generativi.

Espansione in logistica autonoma e nucleare avanzato

Il fondo ARKQ, focalizzato su innovazione industriale, ha acquistato 230.000 azioni di Kodiak AI, realtà attiva nei camion a guida autonoma e nelle piattaforme logistiche basate su AI. Inoltre, ARK ha rilevato circa 56.000 azioni di Oklo, startup del nucleare che sviluppa reattori a fissione di nuova generazione.

DoorDash compare tra le nuove posizioni di consumo tecnologico, con un incremento dell’esposizione alla piattaforma di consegna pasti. Nel complesso, la società di gestione continua a puntare su modelli di business scalabili, supportati da dati e algoritmi.

Maggiore esposizione alla genomica e alla medicina di precisione

Nel segmento genomica, il fondo ARKG ha comprato oltre 16.000 azioni di Arcturus Therapeutics, società impegnata in terapie basate su RNA. Inoltre ARK ha acquisito 39.000 azioni di GeneDx, attiva nella diagnostica genetica e nella medicina di precisione, suddivise tra ARKG e ARKK.

Questi acquisti si inseriscono nella tesi di lungo periodo di Cathie Wood su genomica e terapie avanzate come pilastri di crescita strutturale, in parallelo alla spinta dell’intelligenza artificiale nelle applicazioni cliniche.

Riduzioni e dismissioni nel portafoglio ARK Invest intelligenza artificiale

Sul fronte delle vendite, il disinvestimento più consistente per volumi riguarda Strata Critical Medical, di cui ARK ha liquidato 745.000 azioni per un valore intorno ai 3 milioni di dollari. Inoltre, il gestore ha ridotto l’esposizione a Veracyte, attiva nella diagnostica molecolare.

Contestualmente sono stati alleggeriti i pesi su Teradyne, produttore di apparecchiature per il testing di semiconduttori, e su Pinterest. Anche Discovery e la piattaforma digitale giapponese LY Corp hanno registrato tagli di posizione. Nel complesso, i movimenti segnalano un ribilanciamento verso nomi con maggior leva potenziale sui trend AI, genomica e energia sostenibile.

Performance dei fondi ARK e visione di lungo periodo di Cathie Wood

Cathie Wood ha più volte indicato una “grande accelerazione” della crescita economica globale trainata dall’intelligenza artificiale. Secondo le sue stime, le spese per l’addestramento dei modelli starebbero calando di circa 75% all’anno, mentre i costi di inferenza diminuirebbero tra 85% e 98% annui.

Nonostante questa visione fortemente bullish, il principale ETF tematico della casa, ARKK, ha perso circa 12% da inizio anno, a fronte di un calo del 3,8% per l’S&P 500 nello stesso periodo. Inoltre, il fondo ha registrato deflussi netti per 1,2 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi.

Detto ciò, ARK prosegue nella strategia di concentrazione su società che, a giudizio della casa, potrebbero beneficiare in misura sproporzionata dell’avanzamento tecnologico. Il caso di CoreWeave è emblematico: il titolo ha chiuso a 82,24 dollari il 2 aprile ed evidenzia un guadagno di 15% da inizio anno.

Nel complesso, i recenti movimenti rafforzano il profilo di ARK come gestore disposto ad accettare volatilità nel breve termine per massimizzare l’esposizione ai megatrend di intelligenza artificiale, genomica e nuove energie nel medio-lungo periodo.