Everydays di Beeple

Nel contesto del crollo del mercato NFT, la vicenda di Everydays di Beeple chiarisce in modo definitivo chi detiene i diritti di proprietà sull’opera digitale record da 69,3 milioni di dollari.

La storica vendita da 69,3 milioni di dollari da Christie’s

Nel 2021 l’opera digitale Everydays: The First 5000 Days di Beeple è stata venduta all’asta da Christie’s per 69,3 milioni di dollari, stabilendo un primato per un NFT. L’acquirente è stato subito reso noto: il fondo crypto con sede a Singapore Metapurse, fondato da un investitore noto con lo pseudonimo Metakovan.

Secondo la versione iniziale, Metapurse sarebbe stato creato da Metakovan con il supporto di un altro soggetto, nascosto dietro lo pseudonimo Twobadour. Questa narrazione ha alimentato a lungo l’idea di una co-partecipazione all’acquisto dell’opera.

Dalla collaborazione alla rottura tra Metakovan e Twobadour

Nel 2022 l’identità dei due protagonisti è stata resa pubblica: Metakovan è il crypto imprenditore Vignesh Sundaresan, mentre Twobadour è il collega Anand Venkateswaran. Nello stesso anno, i due hanno interrotto la collaborazione all’interno di Metapurse.

Nel 2023 Sundaresan e la sua società Portkey Technologies hanno avviato un’azione legale contro Venkateswaran. La causa contestava violazione di marchio, danno alla reputazione commerciale e diluizione, in relazione alle dichiarazioni di Venkateswaran sul proprio ruolo nell’acquisto di Everydays.

La disputa legale su Everydays di Beeple

Al centro della disputa legale vi era la paternità dell’acquisto dell’NFT. Sundaresan sosteneva che Venkateswaran non avesse alcun ruolo nell’operazione di acquisto e che fosse solo un contractor indipendente di Metapurse al momento della transazione con Christie’s.

Secondo Sundaresan, le affermazioni pubbliche di Venkateswaran circa il proprio coinvolgimento creavano confusione sul reale acquirente dell’opera e danneggiavano l’immagine commerciale di Portkey e delle altre entità a lui riconducibili.

La sentenza del tribunale di New York e l’accordo definitivo

La controversia si è conclusa nel gennaio 2024, quando il giudice federale J. Paul Oetken, del tribunale del Southern District of New York, ha approvato un giudizio finale su consenso tra le parti. L’accordo è stato firmato sia da Sundaresan sia da Venkateswaran.

In base alla decisione, Venkateswaran è legalmente tenuto a non dichiarare, né direttamente né indirettamente, di essere stato responsabile o coinvolto nell’acquisto di Everydays. Inoltre, non può associare il proprio nome o la propria immagine a siti o profili online legati a Portkey, Metapurse, Metakovan, Sundaresan o persino al suo pseudonimo Twobadour in relazione all’acquisto.

Adempimenti di Venkateswaran dopo l’accordo giudiziario

All’inizio di questo mese, Venkateswaran ha depositato presso il tribunale un rapporto di conformità alla decisione. Nel documento ha confermato di aver smesso di seguire o di partecipare a tutti i profili social riconducibili a Portkey.

Inoltre, ha versato a Sundaresan e a Portkey una somma non resa pubblica e ha intrapreso azioni per contattare siti terzi, chiedendo la rettifica di informazioni biografiche che lo collegavano all’acquisto di Everydays. Questo passaggio ha consolidato sul piano pratico l’esito dell’accordo.

Chiarezza sulla proprietà dell’NFT di Beeple

Alla luce della sentenza Everydays di Beeple ha oggi un proprietario riconosciuto in modo inequivocabile: Vignesh Sundaresan. L’imprenditore, tramite Metapurse, rimane dunque l’unico soggetto legittimato a rivendicare l’acquisto dell’opera NFT record.

Detto ciò, la vicenda mette fine a ogni ambiguità sulla proprietà dell’asset digitale, in un contesto in cui la chiarezza giuridica sugli NFT resta un tema centrale per collezionisti e investitori.

Il crollo del mercato NFT dopo il boom

Mentre la questione proprietaria viene definita, il contesto di mercato è radicalmente cambiato rispetto al picco del 2021. Nel gennaio 2024 la piattaforma Nifty Gateway, uno dei primi marketplace NFT di grande visibilità, ha annunciato la chiusura delle proprie attività.

Già nel 2023 Christie’s aveva chiuso il suo dipartimento di arte digitale, segnando un ridimensionamento dell’interesse istituzionale per questo segmento. Nel 2024 anche Sotheby’s ha tagliato il team dedicato al progetto Metaverse, riducendo così la propria esposizione diretta al settore.

Valore in caduta e cause in corso sul fronte NFT

Un rapporto pubblicato nel 2023 ha stimato che circa il 95% degli NFT in circolazione non avesse più alcun valore di mercato. Questo dato rappresenta un netto contrasto con le valutazioni milionarie viste durante il boom.

Parallelamente, sono in corso azioni legali contro celebrità che promossero collezioni NFT nel periodo di massima euforia. Tuttavia, con l’avanzare di queste cause, è altamente probabile che la percezione e il valore residuo di molte di queste risorse digitali continuino a diminuire.

Nel complesso, la definizione della proprietà di Everydays e l’evoluzione del mercato mostrano come l’era del boom speculativo degli NFT sia ormai alle spalle, sostituita da un contesto più cauto e regolamentato.