pagamenti in stablecoin

Nell’ultimo anno INXY Payments ha registrato una crescita esplosiva, spingendo i pagamenti in stablecoin come infrastruttura operativa per imprese di diversi settori a livello globale.

Crescita record per INXY Payments e per l’economia delle stablecoin

La fintech INXY Payments, piattaforma di infrastruttura finanziaria basata su stablecoin per aziende globali, ha superato i 2 miliardi di dollari di volume annuo di transazioni, con una crescita del 500% su base annua. Il dato emerge dalle analisi interne dell’azienda con sede a Varsavia.

Questo traguardo arriva in un anno eccezionale per l’intera economia delle stablecoin. Secondo lo State of Crypto 2025 di a16z, negli ultimi 12 mesi le transazioni in stablecoin sono salite a oltre 9.000 miliardi di dollari su base rettificata, in aumento dell’87% rispetto all’anno precedente.

Questa cifra rappresenta più della metà del volume di pagamenti di Visa e oltre cinque volte quello di PayPal. Inoltre, a settembre 2025 le transazioni hanno toccato un massimo storico di 1.250 miliardi di dollari in un solo mese, segnalando una progressiva normalizzazione dell’uso di questi strumenti.

Dalla finanza tradizionale a quella “2.0”

In parallelo, diverse istituzioni finanziarie globali hanno iniziato a integrare le stablecoin in parti delle proprie operazioni. Tra queste figurano Visa, PayPal, Stripe, J.P. Morgan e Morgan Stanley, indicando l’emergere di un modello definito “Traditional Finance 2.0”.

Rispetto ai circuiti tradizionali, le aziende stanno progressivamente sperimentando soluzioni basate su dollari digitali, con particolare attenzione a USDT e USDC. Tuttavia, il passaggio non è più confinato al mondo crypto: sempre più società non native del settore stanno adottando queste soluzioni di pagamento.

Esplosione dei pagamenti B2B in stablecoin

Nel segmento B2B, la dinamica è ancora più marcata. I pagamenti tra imprese regolati tramite stablecoin sono aumentati di oltre cinquanta volte in meno di tre anni, passando da 119 milioni di dollari nel gennaio 2023 a 6,4 miliardi di dollari nell’agosto 2025.

Secondo le analisi diffuse, per molte aziende le reti basate su valute digitali superano ormai il sistema SWIFT in termini di velocità di regolamento, costi e copertura geografica. Inoltre, le preoccupazioni sulla volatilità vengono mitigate dall’uso di stablecoin ancorate al dollaro, come USDT e USDC.

In questo contesto si inserisce l’espansione di INXY, che posiziona la propria infrastruttura come alternativa efficiente per flussi di pagamento B2B internazionali, con un focus su rapidità, conformità normativa e riduzione delle commissioni.

Diversificazione settoriale oltre il mondo crypto

Storicamente, l’adozione di questi strumenti era concentrata in settori crypto-native. Tuttavia, i dati interni di INXY mostrano che negli ultimi 12 mesi si è verificato un deciso spostamento verso comparti mainstream, con una forte diversificazione per industria.

Secondo le statistiche della società, le categorie con la crescita più rapida per utilizzo di stablecoin includono ambiti eterogenei, dalle donazioni non profit al commercio online, fino ai servizi digitali e all’industria del lusso.

I settori con la crescita più forte

Le categorie individuate da INXY e le rispettive crescite anno su anno sono le seguenti:

  • Donazioni non profit: +321%
  • Payroll e piattaforme per forza lavoro globale: +224%
  • Oro e metalli preziosi: +205%
  • AdTech e reti di affiliazione: +157%
  • E-commerce e retail online: +96%
  • Fashion: +95%
  • Elettronica: +62%
  • Automotive: +54%
  • Beni di lusso: +40%
  • Compagnie aeree: +27%
  • Gaming e intrattenimento digitale: +25%
  • Software: +23%
  • Piattaforme EdTech: +17%

Nel complesso, questi dati suggeriscono che le imprese stanno iniziando a utilizzare le stablecoin come elemento stabile delle proprie operazioni finanziarie, e non più solo come strumento di investimento o speculazione nel settore crypto.

Stablecoin come infrastruttura operativa di lungo periodo

Attraverso i diversi comparti serviti, INXY rileva schemi ricorrenti: i token ancorati a valute fiat vengono usati come infrastruttura operativa per i flussi finanziari quotidiani. Ciò riguarda, ad esempio, pagamenti a fornitori, compensi a collaboratori internazionali e gestione di incassi cross-border.

Inoltre, l’azienda segnala un tasso di net revenue retention di circa 130%, indicatore che mostra come le imprese conformi e a basso rischio non solo restino sulla piattaforma, ma aumentino i propri volumi di transazione anno dopo anno.

Questo consente a INXY di crescere più velocemente rispetto al mercato complessivo nel 2025, rafforzando il proprio posizionamento come infrastruttura per pagamenti digitali per il segmento business internazionale.

Il ruolo di INXY nei pagamenti in stablecoin

All’interno di questo scenario, INXY punta a consolidare il proprio ruolo nel mercato dei pagamenti in stablecoin per imprese che operano con partner e clienti in giurisdizioni multiple. La piattaforma enfatizza la conformità regolamentare, la riduzione dei costi e la rapidità di regolamento come principali leve competitive.

Inoltre, la società sottolinea come la disponibilità di dollari digitali consenta di eliminare i rischi di cambio tra numerose valute locali, semplificando il controllo di tesoreria per le aziende che effettuano pagamenti e incassi in più Paesi.

Dal pilota all’adozione di massa dei pagamenti B2B

Commentando l’evoluzione del settore, Serge Kuznetsov, co-fondatore di INXY Payments, evidenzia che le stablecoin sono passate “da esperimento marginale a ossatura dei pagamenti B2B globali”.

Secondo Kuznetsov, il passaggio da SWIFT ai dollari digitali consente alle imprese di velocizzare le operazioni, ridurre i costi e ampliare la propria portata internazionale. Detto ciò, la velocità con cui il mercato sta evolvendo risulta superiore alle aspettative iniziali degli operatori.

Nel complesso, l’integrazione delle stablecoin nei processi aziendali quotidiani indica che la fase sperimentale è in larga parte superata. Il settore sembra avviato verso una nuova normalità, in cui questi strumenti rappresentano una componente strutturale della finanza cross-border moderna.

pagamenti in stablecoin

Nell’ultimo anno INXY Payments ha registrato una crescita esplosiva, spingendo i pagamenti in stablecoin come infrastruttura operativa per imprese di diversi settori a livello globale.

Crescita record per INXY Payments e per l’economia delle stablecoin

La fintech INXY Payments, piattaforma di infrastruttura finanziaria basata su stablecoin per aziende globali, ha superato i 2 miliardi di dollari di volume annuo di transazioni, con una crescita del 500% su base annua. Il dato emerge dalle analisi interne dell’azienda con sede a Varsavia.

Questo traguardo arriva in un anno eccezionale per l’intera economia delle stablecoin. Secondo lo State of Crypto 2025 di a16z, negli ultimi 12 mesi le transazioni in stablecoin sono salite a oltre 9.000 miliardi di dollari su base rettificata, in aumento dell’87% rispetto all’anno precedente.

Questa cifra rappresenta più della metà del volume di pagamenti di Visa e oltre cinque volte quello di PayPal. Inoltre, a settembre 2025 le transazioni hanno toccato un massimo storico di 1.250 miliardi di dollari in un solo mese, segnalando una progressiva normalizzazione dell’uso di questi strumenti.

Dalla finanza tradizionale a quella “2.0”

In parallelo, diverse istituzioni finanziarie globali hanno iniziato a integrare le stablecoin in parti delle proprie operazioni. Tra queste figurano Visa, PayPal, Stripe, J.P. Morgan e Morgan Stanley, indicando l’emergere di un modello definito “Traditional Finance 2.0”.

Rispetto ai circuiti tradizionali, le aziende stanno progressivamente sperimentando soluzioni basate su dollari digitali, con particolare attenzione a USDT e USDC. Tuttavia, il passaggio non è più confinato al mondo crypto: sempre più società non native del settore stanno adottando queste soluzioni di pagamento.

Esplosione dei pagamenti B2B in stablecoin

Nel segmento B2B, la dinamica è ancora più marcata. I pagamenti tra imprese regolati tramite stablecoin sono aumentati di oltre cinquanta volte in meno di tre anni, passando da 119 milioni di dollari nel gennaio 2023 a 6,4 miliardi di dollari nell’agosto 2025.

Secondo le analisi diffuse, per molte aziende le reti basate su valute digitali superano ormai il sistema SWIFT in termini di velocità di regolamento, costi e copertura geografica. Inoltre, le preoccupazioni sulla volatilità vengono mitigate dall’uso di stablecoin ancorate al dollaro, come USDT e USDC.

In questo contesto si inserisce l’espansione di INXY, che posiziona la propria infrastruttura come alternativa efficiente per flussi di pagamento B2B internazionali, con un focus su rapidità, conformità normativa e riduzione delle commissioni.

Diversificazione settoriale oltre il mondo crypto

Storicamente, l’adozione di questi strumenti era concentrata in settori crypto-native. Tuttavia, i dati interni di INXY mostrano che negli ultimi 12 mesi si è verificato un deciso spostamento verso comparti mainstream, con una forte diversificazione per industria.

Secondo le statistiche della società, le categorie con la crescita più rapida per utilizzo di stablecoin includono ambiti eterogenei, dalle donazioni non profit al commercio online, fino ai servizi digitali e all’industria del lusso.

I settori con la crescita più forte

Le categorie individuate da INXY e le rispettive crescite anno su anno sono le seguenti:

  • Donazioni non profit: +321%
  • Payroll e piattaforme per forza lavoro globale: +224%
  • Oro e metalli preziosi: +205%
  • AdTech e reti di affiliazione: +157%
  • E-commerce e retail online: +96%
  • Fashion: +95%
  • Elettronica: +62%
  • Automotive: +54%
  • Beni di lusso: +40%
  • Compagnie aeree: +27%
  • Gaming e intrattenimento digitale: +25%
  • Software: +23%
  • Piattaforme EdTech: +17%

Nel complesso, questi dati suggeriscono che le imprese stanno iniziando a utilizzare le stablecoin come elemento stabile delle proprie operazioni finanziarie, e non più solo come strumento di investimento o speculazione nel settore crypto.

Stablecoin come infrastruttura operativa di lungo periodo

Attraverso i diversi comparti serviti, INXY rileva schemi ricorrenti: i token ancorati a valute fiat vengono usati come infrastruttura operativa per i flussi finanziari quotidiani. Ciò riguarda, ad esempio, pagamenti a fornitori, compensi a collaboratori internazionali e gestione di incassi cross-border.

Inoltre, l’azienda segnala un tasso di net revenue retention di circa 130%, indicatore che mostra come le imprese conformi e a basso rischio non solo restino sulla piattaforma, ma aumentino i propri volumi di transazione anno dopo anno.

Questo consente a INXY di crescere più velocemente rispetto al mercato complessivo nel 2025, rafforzando il proprio posizionamento come infrastruttura per pagamenti digitali per il segmento business internazionale.

Il ruolo di INXY nei pagamenti in stablecoin

All’interno di questo scenario, INXY punta a consolidare il proprio ruolo nel mercato dei pagamenti in stablecoin per imprese che operano con partner e clienti in giurisdizioni multiple. La piattaforma enfatizza la conformità regolamentare, la riduzione dei costi e la rapidità di regolamento come principali leve competitive.

Inoltre, la società sottolinea come la disponibilità di dollari digitali consenta di eliminare i rischi di cambio tra numerose valute locali, semplificando il controllo di tesoreria per le aziende che effettuano pagamenti e incassi in più Paesi.

Dal pilota all’adozione di massa dei pagamenti B2B

Commentando l’evoluzione del settore, Serge Kuznetsov, co-fondatore di INXY Payments, evidenzia che le stablecoin sono passate “da esperimento marginale a ossatura dei pagamenti B2B globali”.

Secondo Kuznetsov, il passaggio da SWIFT ai dollari digitali consente alle imprese di velocizzare le operazioni, ridurre i costi e ampliare la propria portata internazionale. Detto ciò, la velocità con cui il mercato sta evolvendo risulta superiore alle aspettative iniziali degli operatori.

Nel complesso, l’integrazione delle stablecoin nei processi aziendali quotidiani indica che la fase sperimentale è in larga parte superata. Il settore sembra avviato verso una nuova normalità, in cui questi strumenti rappresentano una componente strutturale della finanza cross-border moderna.