hive btc mining

Hive Blockchain Technologies, azienda leader nel mining sostenibile di Bitcoin e nello sviluppo di infrastrutture AI, ha annunciato oggi una svolta significativa: negli ultimi tre mesi ha raddoppiato la produzione di BTC, passando da 3 a 6,5 Bitcoin al giorno, con l’obiettivo di raggiungere quota 9 BTC al giorno entro sei settimane.

“Siamo una squadra compatta, ma estremamente efficiente. Funzioniamo come i Navy SEALs del mining: specializzati, rapidi, agili”, 

ha dichiarato il CEO durante la conferenza, rimasta sotto embargo fino a oggi alle ore 12:00.

Una crescita esponenziale: ricavi a +291% e presenza globale in espansione

Nel 2023 Hive ha generato 115 milioni di dollari di ricavi. Ora, grazie all’espansione in Paraguay e in Nord America, la proiezione aggiornata è di 450 milioni di dollari entro la fine del 2025. L’EBITDA previsto è di 250 milioni, con una struttura snella composta da soli 25 dipendenti.

Con questi numeri, Hive stima una valutazione di oltre 12 dollari per azione, secondo i multipli di mercato applicati ad altre recenti acquisizioni nel settore (es. Core Scientific). Se ciò non bastasse, l’azienda prevede di rappresentare il 3% dell’intero hashrate globale di Bitcoin entro questo autunno, consolidando il proprio ruolo strategico nella rete globale del mining.

AI e sostenibilità: le due anime del nuovo mining

Parallelamente al mining, Hive sta investendo in modo massiccio in data center AI ad alte prestazioni. Dopo l’esperienza nel mining di Ethereum con GPU, oggi l’azienda utilizza chip Nvidia per potenziare le sue strutture in Svezia, Montreal e Toronto.

Un dato interessante: 10 megawatt in AI generano lo stesso fatturato di 100 megawatt dedicati al mining di Bitcoin. Il mercato è destinato a spostare il focus?

Un modello di impatto sociale e ambientale

Hive è anche sinonimo di impegno sostenibile e comunitario. In Canada, ricicla l’energia dei propri impianti per riscaldare edifici industriali, risparmiando oltre 300.000 dollari a partner locali. In Paraguay, ha installato aria condizionata in scuole con temperature di 40°C e ha illuminato interi quartieri per garantire sicurezza alle donne.

Un approccio che va oltre il profitto e che riconosce il valore umano e sociale dell’innovazione tecnologica.