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21Shares è stato il primo ente a fare richiesta per un ETF spot su Polkadot a gennaio e ora anche Grayscale si unisce: il Nasdaq ha ufficialmente presentato un modulo 19b-4 alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti per conto di Grayscale.

Secondo il documento ufficiale, questa proposta presuppone l’elenco e il trading di “azioni del Grayscale Polkadot Trust (DOT) ai sensi della regola del Nasdaq 5711 (d). Se approvato, l’ETF traccerà il prezzo in tempo reale della criptovaluta nativa di Polkadot DOT. 

La mossa evidenzia la crescente concorrenza tra i gestori patrimoniali che mirano a introdurre più prodotti di investimento di asset digitali per tutte le categorie di investitori. Mentre Bitcoin crolla, la prevendita di BTC Bull raggiunge $2,9 milioni, diventando una buona alternativa per chi vuole entrare nel mercato con un piccolo investimento.

Arriva un ETF su Polkadot?

Il Nasdaq ha depositato una domanda 19b-4 per un ETF Grayscale Polkadot, una mossa che arriva dopo l’annuncio del 2021, da parte di Grayscale, di aver istituito il Grayscale Polkadot Trust, segnalando in questo modo un crescente interesse istituzionale nel token.

Se approvato, questo renderebbe Polkadot più accessibile a una gamma più ampia di investitori, compresi coloro che preferiscono investire tramite le borse tradizionali. Il fondo proposto potrebbe anche aumentare la legittimità e l’adozione globale del token DOT e di altre criptovalute. 

Secondo i sostenitori del progetto DOT, con il suo software sofisticato, si distingue nello spazio delle criptovalute in quanto l’altcoin è considerata da molti una delle poche che potenzialmente soddisfano la definizione di “commodity” della CFTC, anche in base ai precedenti quadri normativi. 

L’ETF proposto da Grayscale ora dovrà passare attraverso il processo di approvazione in più fasi della SEC: se accettata per la revisione, la proposta sarà sottoposta a una valutazione dettagliata per determinare se soddisfa le leggi federali prima di procedere a un ulteriore controllo o di fronte a un potenziale rifiuto.

Con questo deposito, Grayscale diventa la seconda azienda a cercare l’approvazione normativa per un ETF spot su Polkadot. A gennaio, 21Shares aveva presentato un Form S-1 alla SEC, segnando la propria offerta di lanciare un prodotto simile.

A differenza del modulo 19b-4, che è in genere archiviato da borse come Nasdaq e New York (NYSE), il modulo S-1 viene presentato direttamente dalle società che cercano di registrare nuovi prodotti finanziari. 

Gli ETF spot continuano a riscuotere successo

A seguito dell’approvazione da parte della SEC degli ETF spot su Bitcoin ed Ethereum lo scorso anno, ci sono state continue richieste per nuovi prodotti simili. Proprio Grayscale sta espandendo attivamente le sue offerte in questo campo, dimostrando grande interesse nel lancio di ETF legati a asset come XRP, Solana, Cardano e così via.

Nel frattempo, anche altre società sono in lizza per le approvazioni degli ETF: il mese scorso, Tuttle Capital Management ha proposto un ETF Polkadot con leva finanziaria 2x come parte di una più ampia presentazione per dieci ETF crypto con leva finanziaria.

Inoltre, 21Shares ha richiesto un ETF collegato a XRP di Ripple, mentre VanEck ha presentato un deposito per un ETF “Onchain Economy”, un fondo progettato per investire in una vasta gamma di società legate alle criptovalute, tra cui sviluppatori di software, società di mining, exchange, fornitori di infrastrutture e processori di pagamento.

DOT sale di oltre il 4%: è il momento di acquistare?

DOT ha risposto bene alla notizia salendo di oltre il 4% nelle 24 ore: gli analisti suggeriscono che se il token riesce a mantenere la sua posizione entro una zona di allerta specificata, dopo un potenziale evento di compensazione della liquidità, ciò potrebbe segnalare una forte opportunità di acquisto.

Anche in assenza di questo specifico movimento di prezzo, molti investitori mantengono un investimento DOT a lungo termine, dimostrando fiducia nel suo potenziale, in quanto Polkadot continua a dimostrare solidi progressi tecnologici. 

Investimenti e studi nel settore del web3, uniti agli studi DOT JAM in corso, sottolineano l’impegno del progetto verso l’innovazione. La roadmap della blockchain, focalizzata sugli aggiornamenti della catena e sullo sviluppo futuro, sta progredendo costantemente, rafforzando la sua visione di costruire un mondo web3 decentralizzato. 

Con questi sviluppi, DOT emerge come candidato principale per una crescita significativa durante la prossima stagione delle altcoin. Nel frattempo c’è grande interesse anche per la nuova prevendita di BTC Bull, che ha raccolto oltre $2,9 milioni fino a questo momento.

BTC Bull (BTCBULL) è l’investimento a basso costo che remunera con veri Bitcoin

BTC Bull è l’alternativa promettente a chi vuole entrare nel mercato crypto: il progetto consente ai suoi investitori di beneficiare del rialzo di Bitcoin, indicendo una serie di airdrop che permettono ai detentori di BTCBULL di diventare proprietari di frazioni di veri BTC.

Per essere precisi, per ogni traguardo raggiunto dal prezzo di BTC (per esempio $100.000, $150.000, $200.000 e così via, quindi ogni aumento di $50.000), verranno indetti degli airdrop che ricompenseranno i detentori di BTCBULL.

Tramite gli eventi di burning si andrà invece a ridurre permanentemente l’offerta di $BTCBULL, accrescendone la scarsità e il valore nel corso del tempo, facendolo quindi diventare un asset di una certa rilevanza.

Il progetto prevede anche lo staking di $BTCBULL, con un APY del 148% al momento, un valore ancora interessante per chi vuole da subito maturare delle entrate passive durante la prevendita.

Per acquistare BTC Bull al costo più basso, basterà avere a disposizione un crypto wallet compatibile con il progetto, come MetaMask, Trust o Best Wallet, piattaforma con la quale il progetto ha stabilito una partnership, e procedere all’acquisto di BTCBULL utilizzando ETH o USDT, oppure ancora tramite il denaro fiat tramite una carta di credito/debito bancaria. 

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