È illegittima la normativa dello Stato membro UE che – in violazione del principio di simmetria – escluda in modo automatico e a causa dell’inosservanza di un requisito formale, l’esercizio della detrazione dell’IVA a credito nel periodo in cui l’imposta a debito è divenuta esigibile. Lo ha affermato la Corte di Giustizia dell’Unione europea nella sentenza C-895 del 18 marzo 2021, con cui è tornata a occuparsi delle condizioni che regolano la detrazione dell’IVA con riguardo agli acquisti intracomunitari di beni.
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