(Adnkronos) – Dentro il cda di Generali per difendere la minoranza. La mission è chiara, ma questa volta non sarà facile. Lo scontro tra i due gruppi che si contendono il Leone di Trieste rischia di far pagare il conto proprio a loro, i candidati della terza lista per il nuovo cda presentata da Assogestioni: Roberto Perotti, già membro del cda della compagnia di Trieste, Alice Bordini, Giuseppe Guizzi e Mariarosaria Taddeo. L’associazione c’era riuscita nel 2019 mobilitando sul voto il 21,7% del capitale presente in assemblea e riuscendo a far entrare nel cda Roberto Perotti e Ines Mazzilli. E c’era riuscita anche nelle tornate precedenti, nel 2013, quando la lista di Assogestioni riuscì a convogliare il 14,72% del capitale depositato e nel 2016 con il 15,7%. Quest’anno però la corsa tra due contendenti, da una parte Mediobanca che punta le proprie fiche sul board targato Philippe Donnet e dall’altra Caltagirone, che scommette su Luciano Cirinà, rischia di complicare le cose.

L’articolo Generali: Bordini, ‘difficile dire quanti voti su Assogestioni, ma presenza in cda aiuta mercato’ proviene da Rassegna Finanziaria.